Giusy Criscione – vicepresidente

Giusy Criscione è nata a Roma. Laureatasi in Lettere Moderne, con laurea in Storia del Teatro, si specializza a Parigi in antropologia culturale. Dopo la laurea si dedica per alcuni anni a ricerche in campo socio-culturale ed economico, lavorando per enti pubblici e privati, musei etnografici e musei d’arte orientale. È autrice di numerosi saggi ed articoli per giornali, riviste e cataloghi di mostre. In seguito i suoi interessi si rivolgono alla cultura ed alla letteratura della Venezia Giulia e dell’Istria.
Ha curato l’edizione di due epistolari di Elody Oblath, Confessioni e Lettere a Scipio (Fogola, Torino 1979) ristampato nel 2014 in edizione riveduta col titolo Note autobiografiche e confessioni; e Lettere a Giani (Edizioni Officina, Roma 1994). Ha curato in seguito la Bibliografia della critica su Giani Stuparich, (Alcione, Trieste 2002), di cui è nipote.
Collabora alla RAI Friuli Venezia Giulia con due programmi radiofonici originali: La Sfinge e il Gatto, ispirato alla vita della pittrice di origine triestina Leonor Fini, e I luoghi di Stuparich.
Nel 2005, a Roma, cura per conto dell’ANVGD la mostra documentaria La donna in Istria e in Dalmazia nelle immagini e nelle storie, sulle tradizioni, la cultura e la vita quotidiana delle donne istriane, dalmate e fiumane, allestita in seguito a Firenze, a Trieste nella sede dell’Irci per conto delle Comunità Istriane e della Comunità di Lussinpiccolo, e a Padova. Nel 2010 pubblica il volume dal medesimo titolo. Ancora nel 2012 pubblica per le edizioni Comunità di Lussinpiccolo il libro Giuseppe Kaschmann. Signore delle scene, biografia documentata del baritono Giuseppe Kaschmann, e ne presenta al Museo Teatrale Carlo Schmidl di Trieste la collezione privata ereditata da Giovanna Stuparich Kaschmann.

giusy primo piano

3 pensieri su “Giusy Criscione – vicepresidente

  • Nella Biblioteca Salaborsa di Bologna ho visto i pannelli della mostra da lei curata ” La donna in Istria e in Dalmazia ” e posso dire che è un’ottima iniziativa
    E’ tutto molto interessante e anche commovente pensando a chi ha vissuto questi fatti tragici .
    Prima della mostra ho letto diverse cose e ho visto i documentari RAI per “il giorno del ricordo” ed avrei voluto leggere attentamente tutti i pannelli , ma sono molti e anche troppo alti ( la parte superiore è illeggibile per me )
    Così ora chiedo se è tutta disponibile in un fascicolo o anche in formato PDF da avere sempre a disposizione senza affidarsi ai ricordi della visita alla mostra .ringrazio e invio i miei saluti
    Roberto Agostini

    • Gentile Signor Agostini,

      Nel ringraziarLa anzitutto delle Sue cortesi espressioni, ci premuriamo informarla che da altri interlocutori, al pari di Lei, abbiamo ricevuto la richiesta di una pubblicazione che illustri o riassuma in contenuti della Mostra. A tutti, e a Lei, possiamo ad oggi riferire che inseriremo questa ipotesi nei nostri prossimi programmi. Continui a seguirci, gentile Signor Agostini. Sarà nostra cura in ogni caso informarla in merito.
      Con viva cordialità,
      Giusy Criscione / Carta Adriatica

      • Gentile dottoressa Criscione,
        ho avuto modo di visitare velocemente la mostra, nell’ambito di una veloce puntata alla biblioteca di Sala Borsa, per me bibliotecaria e archivista punto di riferimento obbligato a Bologna.
        Ho molto apprezzato la mostra sulle donne in Istria e in Dalmazia, ancora di più trovando una bella scheda su una mia prozia di cui ho sempre molto ammirato la vita e l’opera. Mi associo alla richiesta che, il funzionario in servizio in sala Borsa m iha confermato avanzata da molti, di poter conservare i contenuti dell’esposizione (non so se intenderete pubblicare qualcosa o farne una mostra virtuale) così da poter salvaguardare il tanto lavoro fatto e gli esiti importanti di questa ricerca.
        Con un saluto cordiale
        Francesca Ghersetti

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