Bisanzio in Puglia, la via delle chiese

Esiste un’Italia bizantina che non si riduce alle sole Venezia e Ravenna ma conserva tracce più e meno evidenti in pressoché tutte le sue regioni, dalla Liguria alla Sicilia passando per Roma, come rivela Santa Maria Antiqua ai Fori imperiali recentemente restaurata e aperta al pubblico dopo lunghi secoli. Un vero itinerario bizantino si può a ragione individuare in Puglia, costellata di memorie costantinopolitane a testimonianza di intense relazioni politiche e religiose tra la nostra regione meridionale e la cultura greco-bizantina: da Bari a Foggia, da Barletta a Monopoli a Lecce a Otranto e rispettivi territori, opere d’arte e iscrizioni comprovano gli antichi rapporti ed anche nei centri urbani più piccoli, non di rado quasi sconosciuti, sopravvivono i segni della presenza di artisti e insediamenti bizantini.

La presenza greca

Bisanzio si attesta sistematicamente in Puglia a partire dall’VIII secolo allo scopo di rafforzare i propri domini occidentali minacciati dall’espansionismo arabo e più tardi normanno: in diverse maniere e misure avrebbe esercitato la sua influenza sino ad almeno il XIV. Nei decenni tra fine X e inizio XI secolo l’Italia meridionale era dunque inclusa nell’impero d’Oriente; edifici e stili pittorici presenti attestano nel territorio pugliese la presenza tardo greca, come ad Otranto, ad esempio, la chiesa di San Pietro (nella prima immagine) che ricalca alla perfezione le forme architettoniche bizantine (nella seconda immagine gli affreschi all’interno).

Nel Salento

Uno degli itinerari meno conosciuti ma di remoto fascino è dato nel Salento, ellenizzato sin dal VI secolo ad opera dei monaci greci di San Basilio e di anacoreti in fuga dalle dispute iconoclastiche dell’VIII secolo, ed abitato anche da una popolazione agricola di origine, lingua e cultura ellenica: chiese, cripte, insediamenti rupestri, documentano sul territorio l’incidenza di quelle presenze sul paesaggio storico salentino, come talvolta viene segnalato anche dalla toponomastica, come nel caso di Castrignano de’ Greci, in provincia di Lecce.

Innumerevoli nell’area di nostro interesse gli edifici religiosi, le cripte e le grotte scavate che conservano lacerti di affreschi databili dal VI secolo d. C. in avanti, frequentemente purtroppo deteriorati dall’incuria o da pregressi maldestri rimaneggiamenti, o, al contrario, sopravvissuti ed ancora in parte leggibili, come nel caso delle Cripte di Cursi e di Carpignano Salentino (Lecce), o della Chiesa di S. Marina a Muro Leccese, che attesta nelle sue pitture bizantine il culto di S. Nicola.

Gli apporti greci in terra pugliese si riconoscono dalla struttura architettonica delle chiese, o di piccole dimensioni, a navata unica con copertura interrotta da una cupola, o più ampie, a tre navate la cui centrale è coperta da più cupole; tra le prime si conserva una serie di chiesine un tempo afferenti a villaggi scomparsi e diffuse nelle campagne di Bari, Bitonto, Giovinazzo e Bisceglie ma identificate anche negli abitati di Bitetto e Corato e in questo caso studiati dagli storici dell’arte in relazione ad analoghe costruzioni dalmate.

Non di rado sono sparse nella campagna leccese, come la piccola abbazia di S. Mauro (Comune di Sannicola), recentemente recuperata, o la cripta semi ipogea di S. Salvatore in quel di Giurdignano, risalente all’XI secolo, o ancora la Grotta dei Santi Stefani, nel parco archeologico di Vaste, e ancora la chiesina di S. Maria delle sette lampade nella campagna di Mottola, risalente al XII secolo. Interessanti, in ambito urbano, la Chiesa di S. Stefano a Soleto, i cui affreschi datati XV-XVI secolo sono catalogati tra i più rilevanti per qualità e complessità, mentre il Parco Rupestre di Lama d’Antico custodisce una delle più grandi chiese pugliesi scavate nella roccia, e le analoghe chiese di S. Giovanni e S. Lorenzo, tutte adorne di affreschi bizantini. Itinerari nel tempo, tutti di rara suggestione.

bisanzio1

S. Pietro, Otranto, esterno

bisanzio2

S. Pietro, Otranto, interno con affreschi

Un pensiero su “Bisanzio in Puglia, la via delle chiese

  • Esiste su Facebook questo gruppo
    Cultura Bizantina e bizantinofili in Italia.

    Per semplicità se mandi al mio indirizzo di posta elettronica TUE foto di San Pietro (otranto) io le pubblico in un album dicendo che sono tue. Oppure, per favore iscriviti e fai conoscere a tanta gente quella perla di bellezza. Grazie anticipate ciao.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *