Il “Centro di ricerche storiche di Rovigno” e “Carta Adriatica” per condividere la conoscenza

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«Il Centro di ricerche storiche di Rovigno (Crsr), venne costituito negli anni Sessanta su iniziativa dell’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume con un obiettivo fondamentale: quello di studiare in modo obiettivo la storia della componente italiana del territorio, le tradizioni civili, culturali e sociali degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e, soprattutto, di correggere le interpretazioni strumentali e falsate che la storiografia ufficiale jugoslava aveva dato dei processi e dei fenomeni storici avvenuti in queste terre».

«Si trattava di “smontare”, con ricerche e studi condotti con estrema imparzialità da studiosi non oberati dai retaggi del nazionalismo, gli schemi e le interpretazioni di una storiografia che, dal dopoguerra in poi, aveva sistematicamente sottaciuto o tentato di negare il peso e il reale contributo porto dalla componente italiana e romanza allo sviluppo della civiltà locale, e che aveva cercato di fornire un’interpretazione distorta delle relazioni nazionali e dei processi interetnici caratterizzanti lo sviluppo di queste terre. […]. Il CRS, ha organizzato, sin dall’inizio, la sua attività nell’ambito di cinque sezioni: storia generale della regione, etnografia, dialettologia (romanza), storia del movimento operaio e della Resistenza; nel 1985 è stata costituita la sezione per le ricerche sociali. […] Il 26 dicembre del 1969, la Presidenza dell’Unione degli Italiani, approvò il programma del Centro e procedette alla nomina del direttore nella persona del prof. Giovanni Radossi. L’istituzione si sviluppò rapidamente, sino ad assumere un ruolo centrale nel campo della ricerca e della valorizzazione del patrimonio storico dell’area istro-quarnerina e delle tradizioni civili della comunità italiana».

Sono questi alcuni passaggi della presentazione del Centro di ricerche storiche di Rovigno pubblicata sul suo sito istituzionale http://www.crsrv.org/it e che vogliamo solo parzialmente riprendere nell’introdurre la collaborazione che inizia questo mese di settembre con Carta Adriatica. Da questa data e in accordo con il Crs pubblicheremo su questa pagina alcuni dei suoi più pregevoli lavori storiografici per offrire agli utenti italiani la possibilità di meglio conoscere e apprezzare non soltanto un centro di ricerche e di studio di eccellenza ma anche una dimensione geografica, culturale e umana che risponde esattamente agli obiettivi che Carta Adriatica persegue: l’interazione, la ricerca condivisa, la conoscenza scevra da pregiudiziali e volta alla promozione delle comunità adriatiche: tutte.

Ringraziamo dunque il Centro di ricerche storiche di Rovigno, il suo Direttore, prof. Giovanni Radossi e i suoi valenti collaboratori, che accogliamo con piacere, lieti di esserne convinti e costanti partner.

Carta Adriatica

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