Caorle, il Santuario della Madonna dell’Angelo

La piccola chiesa dedicata alla Madonna dell’Angelo si trova lunga la costa adriatica ed è tra gli edifici più antichi della cittadina di Caorle, centro di pescatori sopra Venezia, verso Lignano. Come tutti i santuari anche questo ha la sua leggenda legata al ritrovamento della Madonna. I suoi festeggiamenti, che prevedevano una processione in mare, venivano organizzati ogni 25 anni il 15 di settembre, poi passarono ad ogni cinque anni in seguito ad una decisione presa dall’allora cardinal Angelo Roncalli, conosciuto poi come Giovanni XXIII, che fu per tanti anni Patriarca di Venezia.

Per l’occasione tutti i rioni addobbano a gara le vie della cittadina di nastri e decorazioni bianchi e blu. La ricorrenza prevede una peregrinazione e una sosta della Madonna nelle varie chiese, una processione sul mare e, alla fine dei festeggiamenti, il suo ricollocamento nell’originario santuario.

Oltre alla statua della Vergine con il bambino che troneggia nell’altare maggiore nella chiesa ve n’è una di un angelo con spada e bilancia in mano che uccide in diavolo; probabilmente la chiesa dedicata originariamente a San Michele Arcangelo, in seguito al ritrovamento della Madonna fu denominata Madonna dell’Angelo.

La sua leggenda

La leggenda narra che la Vergine fu vista di notte galleggiare eretta da alcuni pescatori, i quali increduli la portarono sulla terraferma. In seguito cercarono di trasportarla all’interno della chiesa ma non ci riuscirono: soltanto dei fanciulli innocenti, chiamati per l’occasione, riuscirono a sollevarla e a collocarla dentro il suo l’altare.

Pur non essendo testimonianze storiche scritte antecedenti al XVIII secolo perché andate distrutte, pare che l’edificio sacro fosse stato risparmiato da una grande alluvione che sconvolse gli abitanti il 31 dicembre 1727; a testimonianza dell’avvenuto “miracolo” della Madonna così venerata fu posta una targa in marmo sul portale d’ingresso del Santuario. Inoltre, nonostante la burrasca, non solo non ci furono vittime ma anche la chiesa non subì alcun danno, nonostante fosse stata sommersa fino a metà del portale.

Questo è solo uno dei tanti episodi miracolosi legati al culto di questa Madonna, a cui seguirono nei secoli tanti altri: tra i più recenti, testimoniato da ex voto, è quello avvenuto il venerdì dopo Pasqua del 1946, quando una mina che poteva far saltare il centro abitato se si fosse schiantata contro gli scogli a causa del mare molto agitato, fu ritrovata invece adagiata e inesplosa oltre la scogliera.

caorle

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *