La torta Rapska dell’isola di Arbe (Rab)

Questa volta racconteremo della torta tradizionale dell’isola di Arbe, molto famosa e di antica tradizione, la cui forma originale è un serpente arrotolato a ciambella. Nel tempo la forma si è trasformata semplificandosi spesso in un cuore.

I dolci ad anello e ciambella ricorrono spesso nella tradizione cristiana e ricordano la circolarità delle stagioni, la fine e il principio dell’anno. Essi venivano preparati per ricorrenze quali il Natale, il Capodanno ma anche la Pasqua, come il Presniz triestino, anch’esso con mandorle, più vicino forse alla tradizione austriaca dello strudel.

Gli ingredienti principali della Rapska (nella prima immagine) sono tipici del Mediterraneo: le mandorle, il limone e il maraschino. Il maraschino, ricavato dalle marasche, frutto simile alle ciliegie e alle visciole, è un prodotto tipico delle isole dalmate, ed era famoso il liquore prodotto nelle distillerie di Zara, tra le quali la Luxardo (Nella seconda immagine un’antica locandina pubblicitaria).

La torta Rapska_1

La Rapska e la tradizione delle suore Benedettine

Narra la leggenda che la torta così fatta a forma di serpente o lumaca fu preparata la prima volta nel 1177 per il papa Alessandro III in visita nelle isole della Dalmazia. La precisione della data deriva dalla ricorrenza della inaugurazione  o consacrazione papale  della nuova cattedrale di Arbe dedicata a Maria Assunta. Per tale occasione pare che il pontefice vi si fosse recato personalmente di ritorno da Zara.

Come è accaduto per i codici miniati, anche la tradizione dei dolci si è conservata grazie alla cura dei conventi: in questo caso delle suore benedettine che ne hanno diffuso la ricetta e la tradizione anche a Venezia.

La ricetta originale richiedeva una lunga preparazione che durava tre giorni, un giorno per ogni fase della lavorazione: nel primo giorno si pelavano e si preparavano le mandorle quasi un chilo e si lasciavano ad essiccare;  nel secondo giorno si preparava l’impasto che veniva lasciata riposare per un 24 ore; nel terzo giorno si preparavano i rotolini di pasta che componevano la forma a spirale all’interno dei quali si aggiungeva il ripieno di mandorle zucchero, scorze di limone e di arancia, zucchero vanigliato, uova e maraschino.

Il dolce si presentava molto ricco e rimaneva tenero per parecchi giorni. Data l’abbondanza degli ingredienti solo le famiglie benestanti potevano permettersi di prepararlo e di consumarlo, generalmente per le feste

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La torta Rapska oggi

Persa o quantomeno semplificata la ricetta originale anche perché i tempi di lavorazione devono essere contratti per ottenere un prodotto standard, facilmente riproducibile, ai giorni nostri la torta viene venduta come specialità dell’isola di Arbe. La sua forma può variare a seconda dell’estro del pasticcere così come la ricetta – esportata in molte altre località costiere della Dalmazia –, nel caso non si disponga del maraschino, di difficile reperimento, per sostituire il quale viene utilizzato lo cherry. Il risultato finale: probabilmente un dolce che lontanamente nel contenuto e nella forma ricorda più o meno l’originale.

La torta Rapska_3

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