11 Aprile «Giornata nazionale del mare», la prima edizione

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Il nuovo Codice della Nautica approvato lo scorso febbraio dal Consiglio dei Ministri, ha stabilito che dall’11 aprile di ogni anno, a partire dal 2018, sia  istituita la «Giornata nazionale del mare e della cultura marinara», nel corso della quale predisporre iniziative volte a esaltare il ruolo nello sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità che vi vivono e lo tutelano. Molti gli enti e le associazioni italiani coinvolti nel progetto, che recepisce le indicazioni della Commissione Europea, alla quale si deve nel 2008 l’istituzione dell’«European Maritime Day».

 In occasione della prima Giornata nazionale Carta Adriatica pubblica alcune fra le innumerevoli immagini di vita e società marinare nell’Adriatico, accompagnate da brevi citazioni di prestigiosi autori o da brani tratti dalla rivista storica dell’Enit

giornata mare 1

«E gli piace nelle saline deserte (ove non ha mai veduto asciugare il sale perché sono abbandonate, lasciate a se stesse, e ai pesci del fango, alle alghe, ai gabbiani, e si vanno impaludando verso la terraferma) quell’aria, che nulla turba, di selvatico».

Da P.A. Quarantotti Gambini, I giochi di Norma, Einaudi 1980

giornata mare 2

Le saline di Capodistria, cartolina del XIX secolo

 

«Le rive e i moli hanno sempre significato per me i tratti più sensibili della fisionomia della mia città, forse perché il mio sangue è venuto a Trieste dal mare […].Quando osservo qualche stampa antica di Trieste, il mio sguardo corre subito alla darsena, poi sale al castello e a San Giusto».

Giani Stuparich, Trieste nei miei ricordi, Garzanti 1948

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«La “motobarca” mi attendeva già pronta, quando arrivai a Comacchio. Susbito scivolò via sotto i “Trepponti” e, costeggiato l’argine di Rillo, imboccò il Canale delle Saline […]. Una terra fatta di acqua e abitata solo da pescatori o da guardie vallive».

Da “L’Italia”, rivista illustrata dell’Enit, 1962

giornata mare 3

Il porto canale di Cesenatico

 

«Il piroscafo galleggiava mollemente sulle acque lisce come una medusa alla deriva. […] Si era soltanto a un terzo di un bel pomeriggio d’estate; e già il sole era scomparso dietro gli aridi contrafforti delle Alpi montenegrine disseminate di alberi macilenti».

Da M. Yourcenar, Novelle orientali, Rizzoli 1990

giornata mare 4

Zara, le Rive, il piroscafo. XIX secolo

 

«La pergamena ravennate conosciuta […] come Carta piscatoria è indubbiamente il più antico documento nel mondo occidentale (X sec. ndr) che riguarda una corporazione libera di artieri – in questo caso di pescatori – precorritrice di quelle che daranno luogo al noto fenomeno delle artes […].La Carta giacque sepolta per quasi otto secoli in un qualche anfratto dell’archivio metropolitano di Ravenna, dal cui letargo la tolsero nel 1742 le Antiquitates del Muratori. Lo stesso vocabolo scola, che nel testo compare, ci riconduce a una tradizione […] di lascito tardoantico.

Da http://www.casamatha.it/piscatoria.htm / Umberto Zaccarini

giornata mare 5

Ravenna, la Charta piscatoria conservata in Casa Matha

 

giornata mare 6

Fano, il ritorno dalla pesca, primo Novecento

 

«Dove oggi si stendono le ampie lagune di Varano e di Lesina, era la più superba riserva di Federico II […] Oggi si va al litorale marino per la pesca subacquea e per prendere capitoni e anguille, orate, spigole, triglie di scoglio e aragoste».

Da “L’Italia”, rivista illustrata dell’Enit, 1962

giornata mare 7

Pescatori nel Lago di Lesina

 

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