Fondaci nell’Adriatico. Quando parole e costumi viaggiano per mare

«L’Adriatico fu necessariamente […] l’arteria principale del traffico fra i popoli settentrionali ed il levante […]. Ma non la sola Venezia, come generalmente s’insegna, vi dominò; una gran parte della sponda dalmata più che verso Venezia, gravitava verso le Marche, l’Abruzzo e le Puglie. Antichissimi trattati di commercio legarono la fiorente Repubblica di Ragusa […] alle città di Barletta, d’Ancona, di Recanati». Così Lodovico Zdekauer, studioso praghese naturalizzato italiano nel 1893, illustrava in un suo intervento tenuto nel 1919[1] le intense relazioni commerciali e culturali tra le città adriatiche italiane ed alcuni dei più importanti centri mercantili della sponda orientale: il Mercato e la Fiera costituivano per Zdekauer i presupposti fondamentali per l’economia di scambio e la conoscenza di realtà diverse dalla propria.

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Jacopo de’ Barbari, Venezia, Il Fontego de’ Alamanni, incisione del XVI secolo

L’affermarsi dei rapporti economici nel bacino adriatico, osservava, arricchirono anche il lessico con l’introduzione di termini nuovi ed esotici, come magazzino, sensale e fondaco (quest’ultimo derivato dall’arabo al funduq) e bottega (dal greco). Di queste parole, che testimoniano l’ampiezza delle relazioni intrattenute tra le parti già nel corso del Medioevo, fondaco  contiene in sé diversi significati: magazzino di stoccaggio delle merci, albergo per i mercanti di passaggio, luogo di ristoro, di contrattazioni e di accordi commerciali.

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Venezia in una carta marittima di Piri Reis, cartografo ottomano, pubblicata nei primi anni del XVI secolo

I Fondaci (in veneziano Fonteghi) dei Turchi e dei Tedeschi e il meno noto dei Persiani – i primi due edificati tra XII e XIII secolo, il terzo probabilmente tra XV e XVI non furono dunque i soli, altri furono istituiti nei maggiori porti commerciali del medio Adriatico occidentale, come Senigallia – cui si recavano i barconi provenienti dalla Dalmazia –, o Fano, Rimini e Ravenna. Ma quella istituzione dal nome così insolito non ha avuto la sola funzione di ricovero, come osserva in merito Paolo L. Bernardini[2]: «è proprio dal fondaco, che per strade tortuose si diparte la nascita, o meglio il ritorno, dal retaggio romano, […] dello ius gentium come ius inter gentes, in cui il dovere del rispetto verso lo straniero in visita.

L’istituzione del fondaco si diffuse anche nei porti costieri dell’Istria e della Dalmazia, assumendo tuttavia qui una diversa funzione, come vedremo.

Fondaco_Capodistria

Capodistria, antica cartolina raffigurante il Fondaco

1/ segue

 

[1] Fiera e Mercato in Italia sulla fine del Medioevo, Macerata 1920.

[2] Fondaco come fondamento di civiltà, in «Mediterranea- ricerche storiche», XI, agosto 2014.

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