I luoghi di… Paesaggi e testi di scrittori adriatici: Nelida Milani, “Impercettibili paesaggi”

Milani_1

Salgo per i pietreti verso al chiesa che si erge nel cielo sopra gli alberi […]. Entro, i muri trasudano una tristezza irrefrenabile, un sentore di disfacimento, gli affreschi resi irriconoscibili dall’umido, l’altare roso dal mal della pietra. Il pensiero della morte domina questa stratificazione degli eventi che rende irriconoscibile quanto e stato vivo e splendente. […].

Di qua si vede tutta la cittadina, immersa in una nebbia tremolante, il mare traversato in fondo da lame di foschia che creano una zona ambigua e smarrita sull’altra sponda, l’Italia amore letterario, a sinistra la strada muore nelle campagne gialle punteggiate di alberi e case nuove. […]. Qui non accade nulla, assolutamente nulla, c’e soltanto la cittadina, la Comunità degli italiani che muore, fatta apposta per me. Vado alla filodrammatica in Comunità per mettere in sacco la sofferenza. […]

Milani_2

Alla Comunità il mondo si ricompone in armonia con la vita, ogni disorientamento viene evitato nei limiti del possibile. […]  Questo quartiere non mi dice nulla, e senza significato, senza punti di riferimento, un universo opaco, inerte, completamente codificato nell’altra lingua. […]

Tutta la città nuova e codificata nell’altra lingua, però, nella parte vecchia gli anziani hanno memoria della cittadina precedente, punto per punto […]. Quando non possono dormire la notte si rifugiano in paesaggi della pittura quattro e cinquecentesca, dentro le cittadine e le case di Piero e di Giotto, ricordano l’ordine in cui si succedevano il negozio di liquerizia, quello delle bambole, il buco della bomba, l’osteria della Cesca […]. Nel loro presente che non sa e che non puo dimenticare si ubiqua largamente il passato. […].

Milani_3

L’ingresso della Comunità nazionale italiana di Pola

 

Da Impercettibili passaggi, in Una valigia di cartone, Sellerio Editore, Palermo 1991.

 

In Dove andare, dove tornare, Autori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal primo Novecento al nuovo millennio

Carta Adriatica, Roma 2018

www.cartaadriatica.it – info@cartaadriatica.it

*Studiosa e docente di linguistica e sociolinguistica, Nelida Milani è autrice di apprezzati saggi sull’argomento, tra i quali La comunità italiana in Istria e a Fiume fra diglossia e bilinguismo e La metamorfosi: tra persistenza e precarietà della letteratura dialettale dell’esodo (entrambi del 1990).

La sua vocazione letteraria non è estranea agli studi linguistici, cui la collegano la riflessione sul valore intrinseco e sociale della parola e della scrittura, intese come strumenti di identità culturale in un ambiente nel quale la lingua maggioritaria è un’altra. Insignita cinque volte del Premio «Istria nobilissima», nel 1991 pubblica Una valigia di cartone, primo e felice esordio presso un editore italiano. Nella Valigia era compreso anche il racconto Impercettibili passaggi, ambientato negli anni Ottanta nella sua Pola, protagonista un’insegnante che tra i suoi alunni ha solo tre «italiani veri» e vive in una città, che «conosce solo partenze e non ritorni». Con Anna Maria Mori è autrice nel 1998 di Bora, dialogo tra un’esule ed una «rimasta», che aprì dopo decenni il dialogo tra le due parti e rivelò ai lettori italiani il dramma dell’esodo.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *