L’esperienza che mi permise di capire l’esodo

Come già scritto nella puntata precedente di questo mio diario, la mia missione a Roma fu facilitata dalle conoscenze fatte molto prima dell’assunzione dell’incarico di Ambasciatore. Qui devo menzionare ancora una volta i contatti con la Società di studi fiumani, ovvero con Amleto Ballarini e Marino Micich. È naturale, perciò, che io mi sia rallegrato quando è arrivata la voce, da Fiume, che Amleto Ballarini aveva ricevuto la Targa d’oro della Città per il suo contributo all’affermazione internazionale del capoluogo quarnerino.

 

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