Le pubblicazioni giornalistiche italiane a Fiume

crs_-logodi Gianfranco Miksa per Centro Ricerche Storiche di Rovigno. Da «Quaderni del CRS, XXVII, Rovigno 2016, pp. 477-506

Il saggio di Gianfranco Miksa che pubblichiamo in accordo con il Centro di Ricerche Storiche diretto dal Prof. Raul Marsetič, è dedicato alla ricca e varia produzione giornalistica fiorita a Fiume tra il XIX e il XX secolo, a conferma del fervore politico e culturale che ne caratterizzava la via sociale e civile.

?????????????????????????????????????????????????????????

Christian von Mayer, Veduta di Fiume, acquarello, 1832

Il presente articolo – una sintesi del dottorato di ricerca I giornali italiani a Fiume dal 1813–1945. Analisi e linee di sviluppo, conseguito alla Scuola dottorale in Scienze Umanistiche dell’Università di Trieste – vuole essere una piccola immersione nella cultura fiumana della carta stampata, inteso a offrire un’immagine della grande mole di giornali italiani pubblicati nella città quarnerina nell’arco di due secoli. L’arte della cultura stampata a Fiume ha una storia ricca e molto interessante. Come ogni terra di confine, questa è stata il testimone di una lotta nazionale, economica e sociale che ha interessato la città lungo i secoli. Una tradizione più che centenaria che ha accompagnato la vita e l’evoluzione della città in periodi di grandi cambiamenti, diventando uno straordinario “libro di storia locale”.

Abstract: Italian press releases in Fiume-Rijeka – This text, which is a gist of a doctoral thesis titled Newspapers in Fiume-Rijeka 1813-1945. Analysis and Development Trends, presented upon finishing the Doctoral studies of Humanities at the University of Trieste, aims at deepening the insights into the press culture of the city of FiumeRijeka, and make known a great number of Italian newspapers published in FiumeRijeka during almost two centuries. Just like any other border area, this one has also been marked by national, economical and social conflicts for many centuries. The long journalist tradition recorded the life and development of the city during the times of great changes, and thus it became a sort of an extraordinary “book about the local history.”

Fiume_2

La testata della «Gazzetta di Fiume» del 3 settembre 1867

Cenni introduttivi

Complessivamente sul territorio fiumano hanno operato, tra momenti di alti e bassi, di crisi redazionali e di grandi cambiamenti, diciassette stamperie. Tuttavia quelle che si sono occupate ininterrottamente della pubblicazione di giornali, riviste e libri sono solamente sei. È il caso delle stamperie dei Fratelli Karletzky, di Ercole Rezza, di Emidio Mohovich, di Pietro Battana, di Antonio Chiuzzelin e delle Tipografia de “La Vedetta d’Italia”. Tra queste magnifiche sei, il più produttivo è stata certamente lo Stabilimento Tipolitografico Fiumano di Emidio Mohovich che, spronato dalla sua creatura giornalistica, La Bilancia, ha caratterizzato tutto il secondo Ottocento e primo Novecento con la pubblicazione di volumi, periodici, riviste, almanacchi, annuari, lunari, atti e bollettini ufficiali, programmi di istituti di istruzione, come pure numeri unici e fogli volanti. Ed è stato proprio il suo intelletto a dettare l’orientamento culturale, sociale e anche politico dell’intero popolo fiumano nel corso dei svariati decenni. Mohovich, esattamente come gli altri tipografi, pubblicava sia opere in lingua italiana, sia in croato che in ungherese. Una grande babele che dimostra la convivenza di etnie e culture che hanno interessato la città.

Da tutte queste stamperie nel corso del XIX e XX secolo sono state pubblicate decine di testate giornalistiche in lingua italiana […]. In questo articolo, invece, prendo in esame solamente quattro giornali. Quattro pubblicazioni che meglio hanno seguito e spesso anche alimentato i fermenti sociali e politici, la scena letteraria e quella artistico-culturale, apparsi a Fiume nel corso dell’Ottocento e Novecento. Queste sono Notizie del Giorno, La Bilancia, La Voce del Popolo e La Vedetta d’Italia. Ma prima d’iniziare con l’analisi delle quattro pubblicazioni giornalistiche, intraprendiamo una veloce esplorazione lungo il percorso della cultura giornalistica fiumana estrapolando i momenti più rilevanti.

Fiume_3

Libretto dell’opera Il Bravo di Giacomo Rossini, edito nel 1843 da Fratelli Karletzky tipografi governiali per il Civico Teatro di Fiume (Collezione privata, Roma)

 I giornali a Fiume nel primo Ottocento La prima tipografia di Fiume fu fondata alla fine del XVIII secolo dai fratelli boemi Karletzky che avevano imparato il mestiere da un maestro venniese Nel 1779 Lorenzo Karletzky, boemo, già aiuto del grande stampatore viennese Giovanni Tommaso de Trattner e, in seguito di Giovanni Eger di Lubiana, ebbe il permesso di aprire a Fiume una stamperia grazie al verbale capitanale del 24 luglio 1779. La prima opera opere uscite dall’officina furono la Tassa medicamentorum, libretti d’opera, regolamenti scolastici e mercantili. Dopo la morte di Lorenzo la stamperia passò ai figli Antonio e Francesco con il nome di Stamperia Fratelli Karletzky. Per buona parte del secolo dalla stamperia dei Karletzky uscirono numerose pubblicazioni, giornali e periodici quali L’Eco del Litorale Ungarico (1843-1846), Studio e Lavoro (1876-1879), La rivista di Fiume (1885-1888) oltre ad opere varie. Francesco Karletzky fu redattore di Studio e Lavoro per il quale egli stesso scrisse numerosi articoli. maestro viennese e successivamente da uno di Lubiana. In realtà a Fiume due secoli prima era già presente la tipografia del vescovo di Modrussa, Šimun Kožičić Benja (Simone Begna 1460 – 1536) di Zara che, fuggendo dall’invasione turca, trovò rifugio nella città quarnerina intorno al 1531. Begna, nella sua tipografia, stampò prevalentemente canti sacri e altre pubblicazioni a carattere religioso con la scrittura glagolitica. Ma fu proprio dalla stamperia dei fratelli Karletzky che usci, nel 1813, il primo giornale fiumano noto con il nome di Notizie del Giorno (1813-1814). Il foglio raccoglieva informazioni sugli ultimi avvenimenti della guerre napoleoniche.

Fiume_4

La testata del periodico «Eco del Litorale ungarico»

Secondo l’usanza dell’epoca il proprietario della tipografia che stampava il giornale e il caporedattore o redattore responsabile, erano la stessa persona. Questo primo organo di stampa rivolto alla popolazione fiumana che contava 8 mila abitanti, ebbe vita breve e solo dopo pochi numeri cessò di uscire. Successivamente occorrerà aspettare trent’anni per la comparsa di un’altra pubblicazione giornalistica. Siamo nel 1843, quando esce, sempre per mano della tipografia dei Karletzky, L’Eco del Litorale Ungarico (1843-1846). Il foglio, pubblicato fino al 1846, presentava principalmente notizie commerciali e marittime. Temi questi che, come vedremo, rappresentano una costante nella secolare tradizione giornalistica di Fiume. A esso ha collaborato pure lo storico e archeologo triestino Pietro Kandler.

Fiume_5

Fiume, le rotative della cartiera, fondata negli anni Venti del XIX secolo

 I giornali a Fiume nel secondo Ottocento

Anche le pubblicazioni giornalistiche nella seconda metà del XIX secolo vertono tutte attorno al potenziale mercantile e marittimo di Fiume. Così, a undici anni da L’Eco del Litorale Ungarico, e precisamente nel 1857, esce dalla Tipografia di Ercole Rezza, L’Eco di Fiume (1857-1860). L’organo di stampa, esattamente come il suo predecessore, possedeva un’impostazione divulgativa a carattere commerciale. A seguire L’Eco di Fiume sono stati la Gazzetta di Fiume (1860-1862), Giornale di Fiume (1865-1871), il giornale bilingue italiano-tedesco Gazzetta di FiumeFiumaner Zeitung (1867) e La Bilancia (1867-1919). Ed è proprio quest’ultima creazione di Emidio Mohovich che diventerà il caposaldo del giornalismo fiumano.

Fiume_6

«Il Giornale di Fiume», redatto da Emidio Mohovich, anno 1865

Nel 1867 la città vanta, infatti, ormai 13 mila abitanti. Lentamente inizia il suo sviluppo, vengono costruiti i primi teatri stabili, nascono le prime banche e industrie, vengono instaurati i primi collegamenti con altre città. La Bilancia che sarà testimone di tutto ciò, inizia la sua pubblicazione prima quale settimanale, poi settimanale politico di indirizzo liberale e filo governativo, per trasformarsi poi nel 1895 in quotidiano. Fu tra i giornali locali quello che sopravvisse per il periodo più lungo. Tanto da diventare la fonte più attendibile di informazioni legate alla città di Fiume e al suo porto ungherese. Un’altra “creatura” nata dalla Tipografia di Francesco Karletzky è stata Studio e Lavoro (1873-1875) che, dal momento della sua pubblicazione nel 1873, seguì con particolare attenzione gli avvenimenti economici e culturali della città fino al 1875. Dal 1881 appare La Varietà (1881-1896), organo di stampa particolarmente interessante perché attorno ad esso si sono raccolti un gruppo di intellettuali zaratini i quali diventeranno i principali fautori della scena giornalistica fiumana nei prossimi decenni. Seguirono altre testate effimere e non, quali Fiume (1882-1892), Il Corriere di Fiume (1883), L’Operaio (1884-1889), L’Artiere (1886-1888).

Fiume_7

«La Varietà», numero dell’8 aprile 1883

Con l’avvicinarsi della fine del secolo, la stampa diventa terreno fecondo per gli scontri nazionalistici che vedono impegnati nello stesso calderone gli autonomisti, gli irredentisti, i filo-governativi e i sostenitori della causa croata della città. Nel 1889 nasce La Voce del Popolo (1889-1921) foglio che all’inizio aveva una dichiarata politica a favore dell’annessione di Fiume all’Ungheria e che diventerà poi il giornale degli autonomisti fiumani. Ossia quella parte politica che voleva una città indipendente o autonoma anche se inserita in un contesto statale. Alla fine del secolo troviamo ancora La Gazzetta di Fiume (1890-1891), foglio nato dalla Tipografia di Pietro Battara che riscontrò un certo successo tra i lettori. La Difesa (1897-1903, 1922-1924) è stato un altro organo propagandistico degli autonomisti fiumani, sottoposto spesso a sequestro da parte delle autorità ungheresi.

La Prima Guerra Mondiale

È Il Popolo (1902-1920) il primo giornale che appare a Fiume nel XX secolo. Nelle pagine del foglio venivano trattati i fatti e gli avvenimenti salienti della città. Gia dal 1907 iniziò la pubblicazione de La Giovine Fiume (1907-1910). Era il giornale che tutelava l’italianità di Fiume dagli attacchi del governo ungherese, dalle pretese del Partito croato di annettere la città al Regno della Croazia ma anche, in parte, di quelle dagli autonomisti italiani di Fiume, la cui politica dei cosiddetti vecchi non appagava quelle dei giovani.

Con essa inizia il periodo dell’irredentismo fiumano. Una corrente nata nei fiumani a seguito delle rivendicazioni croate e ungheresi per la città. E per cui la sua origine va ricercata nella necessità di far opera di propaganda nazionale, spesso virulenta.

Fiume_8

Fiume veduta dal mare, incisione del 1850 (Istituto Bibliografico di Hildburghausen)

A seguirla a due anni di distanza sarà Il Corriere (1907-1909) giornale democratico indipendente. Le idee di sinistra troveranno spazio nel periodico socialista Il Lavoratore (1909-1913), organo ufficiale del Partito socialista internazionale di Fiume, che si presenta come un importante documento della storia e dell’evoluzione del movimento operaio a Fiume. Un certo successo è stato registrato da Il Giornale (1912- 1920) il quotidiano che ha affrontato questioni politiche, commerciali, marittime ed economiche della città quarnerina nell’ottica filo ungherese.

1 / segue

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *