Le domus di Aquileia

Aquileia apre virtualmente le porte al  pubblico, in questo momento di chiusura forzata, e aderisce alla campagna del MiBACT  #iorestoacasa con una nuova proposta on-line: dieci narratori d’eccezione saranno i protagonisti di altrettante “pillole video” che verranno messe in rete sul canale YouTube e Facebook della Fondazione Aquileia. Online la quarta pillola video  “La vita nelle domus di[…]

Maggio 2020 – CI di Sissano. In dubbio il Festival dell’Istrioto

Al momento non è, però, dato sapere se – nelle prossime settimane – accanto ai negozi, ai bar e ai ristoranti anche le associazioni culturali potranno riprendere le attività. “Non abbiamo alcuna indicazione in merito” ha commentato Paolo Demarin, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana e della Comunità degli Italiani di Sissano, le cui porte (al pari[…]

Maggio 2020 – Slitta al 6 settembre la mostra “Venezia e lo Studio Glass Americano”

L’apertura al pubblico dell’esposizione primaverile de Le stanze del vetro, dedicata a Venezia e lo Studio Glass Americano, slitta, a seguito delle restrizioni provocate dalla diffusione del Covid-19, da aprile al 6 settembre. Si tratta di un progetto della Fondazione veneziana e Pentagram Stiftung curato da Tina Oldknow e William Warmus che presenterà sino al 10 gennaio 2021 una[…]

Tullia Franzi, l’insegnante di Alzano che seguì D’Annunzio a Fiume

Storicamente passate sotto silenzio, o, nel migliore dei casi, oscurate dalla controparte maschile, all’impresa dannunziana parteciparono anche 289 legionarie. Tra di loro, una bergamasca di 34 anni, single, laureata e capace di emergere nel primo Novecento italiano per coraggio e spirito di iniziativa. Tullia Franzi, originaria di Alzano Lombardo, insegnante di Lettere e Storia dell’arte.[…]

Maggio 2020 – Società di Studi Fiumani, rinviati i programmi previsti

Con un comunicato dello scorso 21 aprile la Società di Studi Fiumani in Roma informa che, a causa della persistente Emergenza Covid 19, sono rinviati sine die i programmi predisposti a Fiume dalla  SSF, così  come anche il raduno fiumano organizzato dall’AFIM, Associazione fiumani italiani nel Mondo, per le giornate di San Vito previste a[…]

Venezia: dai dottori della peste alla rinascita del Lazzaretto Nuovo

Questa non è un’immagine apocalittica scaturita dai timori che serpeggiano oggi a causa dell’emergenza Coronavirus, bensì quello che realmente accadeva a Venezia tra 1575 ed il 1577, quando la città fu colpita da una delle più terribili pestilenze. Quasi 50mila le vittime, più di un terzo della popolazione. Di quegli anni tragici molto è stato[…]

Stop a Fiume Capitale della cultura. Licenziati 59 dei 70 dipendenti

Una battuta d’arresto, in attesa di tempi migliori. È la decisione che Fiume Capitale europea della Cultura 2020 (Cec) ha preso arrendendosi alla realtà della pandemia. Gran parte delle attività sono state sospese a tempo indeterminato e 59 dipendenti su 70 sono stati licenziati: una misura presa di comune accordo dalla società Rijeka 2020 –[…]

Ospedali a Fiume. La storia dal Quattrocento all’Ottocento

La prima menzione di un ospedale a Fiume si trova in un libro pubblico del XV secolo, dove si legge che nel 1440 l’ospedale possiede una casa in contrada San Sebastiano. Un’altra notizia proviene dallo Statuto cittadino del 1530, dov’è disposto che il pane confiscato per insufficienza di peso e qualità debba essere devoluto all’“spedale[…]

Dall’Aquila Imperiale ai Due Mori: le “spezierie” della Trieste teresiana

Le prime farmacie di Trieste risalgono ai suoi albori, a quel XVIII secolo fecondo di sviluppi portuali e demografici. La farmacia all’epoca veniva chiamata “spezieria“: era il locale dove avveniva la preparazione, conservazione e dispensazione dei medicamenti, gestita dallo “speziale“. I primi farmacisti antelitteram  provenivano dal Veneto e dall’Istria veneta; lo sappiamo, perchè i trattati che usavano, le cosiddette[…]

Il cutter che navigò con Francesco Ferdinando d’Asburgo

In origine era il Cutter austriaco “Sirius”, poi recuperato dal fondo lago (gli austriaci non volevano che finisse in mani italiane) venne ribattezzato “Galeotto”. Tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900 a bordo di “Sirius” navigarono, tra gli altri, l’arciduca Francesco Ferdinandod’Asburgo, il cui assassinio (Sarajevo 1914) fu la causa dello scoppio[…]