Maria Grazia Ciani, dall’esodo istriano all’eccellenza dei testi classici

«La Lettura», mensile supplemento culturale del «Corriere della Sera», dedica il numero dell’8 marzo scorso cinque ampie pagine al tema della traduzione dei grandi classici, dagli antichi Greci agli umanisti italiani del Rinascimento, dagli autori elisabettiani all’inglese contemporaneo, alla stessa lingua italiana che, come le altre, si modifica nel tempo per assumere connotati nuovi o perdere parole consolidate dalla tradizione ma abbandonate nell’evoluzione della comunicazione. Tra gli studiosi più prestigiosi attivi in questo ambito letterario e linguistico è Maria Grazia Ciani, docente di Storia della tradizione classica  nell’Università di Padova, direttore della Collana «Il convivio» di classici greci e latini per l’editore Marsilio, ha tradotto in prosa l’Iliade e l’Odissea per il cui lavoro ha ottenuto nel 1991 il Premio letterario internazionale Mondello.

Il suo esordio in proprio nella narrativa con Storia di Argo, edito nel 2006 presso Marsilio racconto incisivo della sua esperienza, da bambina, dell’esodo dalla natale Gallesano, in Istria. La narrazione più intensa e dura della perdita, che assume i tratti di una tragedia eterna.

 

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https://www.corriere.it/la-lettura/20_marzo_06/lettura-traduzioni-farle-bene-rifarle-meglio-61111bc0-5fca-11ea-96d2-d1c7db9c0ec3.shtml

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