D’annunzio e il prefetto sbagliato

Nella galleria dei comprimari crepuscolari dell’impresa fiumana, un piccolo spazio va riservato all’altrimenti oscuro Enrico Grassi, classe 1886, massone di Piazza del Gesù, sedicente “Conte Statella”, patriota italiano, profondamente leale al fiumanesimo; addestrato all’Accademia Militare, valoroso soldato nella Grande Guerra, tra i primi a entrare in Trentino, nel maggio 1915, Grassi seppe, nei giorni della Reggenza, dare un concreto e apprezzabile contributo logistico ai legionari; meno fortunata fu una sua mediazione tra il ministro Bonomi, la massoneria e d’Annunzio, a ridosso del “Natale di Sangue”.

 

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