Venezia: dai dottori della peste alla rinascita del Lazzaretto Nuovo

Questa non è un’immagine apocalittica scaturita dai timori che serpeggiano oggi a causa dell’emergenza Coronavirus, bensì quello che realmente accadeva a Venezia tra 1575 ed il 1577, quando la città fu colpita da una delle più terribili pestilenze. Quasi 50mila le vittime, più di un terzo della popolazione. Di quegli anni tragici molto è stato possibile scoprire e raccontare grazie a uno scavo pioniere, iniziato nel 2007. Il primo in Italia a essere effettuato applicando l’antropologia forense all’archeologia. Per le calli e i campi di una Venezia deserta, si aggiravano medici coperti da una veste nera, probabilmente di tela cerata, ben profumata di bacche di ginepro; portavano guanti e una maschera dal caratteristico naso adunco contenente aromatici antidoti, che copriva viso e capelli.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *