Informatizzate le raccolte archivistiche dell’Archivio-Museo Storico di Fiume

È giunto a conclusione il progetto di informatizzazione e riordino dei fondi archivistici della Società di Studi Fiumani, un progetto di elevata importanza realizzato con il contributo della Regione Lazio – Direzione Cultura, Politiche giovanili e Lazio Creativo. Il progetto ha visto inoltre il coinvolgimento di ARCHIUI e PRO MEMORIA per la descrizione e inserimento nella piattaforma archivistica «Lazio ’900» e la collaborazione con il Centro Nazionale per le Ricerche, CNR.

I fondi depositati nell’Archivio — Museo storico di Fiume — spiega il direttore delll’Archivio Storico, Marino Micich, «sono stati donati da singoli o da famiglie di esuli giuliano-dalmati, in particolare originari della città di Fiume. Alcuni fondi sono stati inventariati e descritti, per cui si dispone sia di un inventario informatizzato interno, a disposizione degli utenti, sia di una descrizione effettuata con il software Gea che ha reso disponibile la loro visibilità nel portale di «Archivi del Novecento». Quest’ultimo portale

Ha cessato la sua operatività, alla quale è succeduta quella del portale «Lazio ‘900» (interoperabile con il SAN) che usufruisce della piattaforma ArchiUI.

SSF

Con alla realizzazione di questo progetto, la Società di Studi Fiumani con il suo Archivio Museo Storico di Fiume è compresa tra gli importanti istituti storici che fanno parte di «Lazio ’900». La sua pagina, all’interno del suddetto portale è consultabile all’ indirizzo URL: https://www.lazio900.it/istituto/societa-di-studi-fiumani/. I fondi riversati sono quelli relativi all’Archivio Riccardo Zanella, al fondo CAI-Sezione di Fiume, al fondo Personalità Fiumane e al fondo Arsa. Ma sono già previsti la Creazione, ordinamento e digitalizzazione del fondo «Centenario dell’Impresa di Fiume», dei fondi fotografici e del pregiatissimo e rarissimo manoscritto cinquecentesco «Gli Statuti della Libera Città di Fiume», datato 1527, a cura del Centro Nazionale per le Ricerche – CNR.

I preziosi fondi custoditi dal secondo dopoguerra nelle sale dell’Archivio fiumano sono dunque meritatamente resi accessibili da remoto agli studenti e agli studiosi grazie alle tecnologie più innovative ed evolute che consentono inoltre di entrare a far parte dei più importanti canali di ricerca scientifici e culturali.

(Fonte Società di Studi Fiumani)

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