Addio all’agente segreto Sergio Cionci. Sfidò Tito nella sua Istria occupata

Se n’è andato in silenzio, quasi senza farsi notare. Lui che per lunghi anni durante il delicatissimo secondo dopoguerra, aveva fatto di una presenza discreta, invisibile, una necessità. Quella di un agente segreto. È morto all’età di 98 anni, nella stanza d’ospedale dove da qualche tempo si trovava ricoverato, Sergio Cionci. Istriano d’origine ma goriziano d’adozione che è stato autentico testimone privilegiato degli albori della Guerra fredda. Come racconta anche il titolo del libro (“L’ultimo testimone”, editore Gaspari) che il giornalista della Rai Andrea Romoli scrisse per raccontare la sua storia, quella di un giovane chiamato a osservare per conto dei servizi segreti italiani ciò che accadeva oltreconfine ai tempi del regime di Tito.
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