Quando in Istria si collaudava l’Europa: Rumiz racconta l’enigma dei Balcani

Tornai in libreria il reportage scritto dal giornalista 26 anni. Istria. Triangolo di terra appeso all’Europa, ma tuffato nel Mediterraneo. Laboratorio di interetnicità diviso in tre dai confini. Unicum che profuma di salsedine e santoreggia, tra la luce del Sud e il vento tagliente del Nord. Torna in libreria, per Bottega errante, Vento di terra di Paolo Rumiz, viaggio-reportage nella penisola, scritto ai tempi della guerra nei Balcani, può restituire speranza proprio nella capacità di resistere mostrata da questa terra che è difficile da capire senza farla propria, o viceversa.
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