Gaberscek presenta a Torino tutti i film girati in Istria

Una gigantesca opera di ricostruzione storica porta Gaberscek al Salone del Libro di Torino, per presentare il suo “Istria, i luoghi del cinema” in cui sono analizzati tutti i 168 film girati in Istria in un secolo di produzione cinematografica.

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https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/-istria—i-luoghi-del-cinema–al-salone-del-libro-di-torino/6/266288

Nella foto Mastroianni nel film “La ragazza della salina” (1957)

Prorogata a giugno la mostra su D’Annunzio all’IRCI di Trieste

L’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste (IRCI) comunica la proroga della mostra su Gabriele D’Annunzio fino al 19 giugno, grazie al vasto successo di partecipazione da parte del pubblico.

Nelle sale di Via Torino 8 gli orari di apertura rimangono invariati: 10.30 – 12.30 e 16.30 – 18.30, dal lunedì al venerdì.

Il percorso dannunziano proposto dall’IRCI avrà un momento di incontro con il pubblico martedì 24 maggio alle ore 17.30, sempre presso il museo in via Torino 8, con la presentazione del libro di Harukichi Shimoi, Un samurai a Fiume, curato da Guido Andrea Pautasso.

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Zara: torna alla luce l’acquedotto di Traiano

Nei pressi di Zara, l’antica Iadera, durante i lavori di ampliamento della zona industriale, gli scavi hanno fatto riemergere quello che dovrebbe essere un acquedotto risalente all’epoca dell’imperatore Traiano, tra il 98 e il 117 d.C.

I lavori sono stati bloccati ed è in corso l’analisi della struttura.

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https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2022/05/17/news/torna-alla-luce-vicino-a-zara-l-acquedotto-di-traiano-1.41446621

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https://zadarski.slobodnadalmacija.hr/zadar/4-kantuna/u-gazenici-je-pronaden-najduzi-komad-trajanovog-akvadukta-kroz-njega-je-prije-2000-godina-voda-iz-40-km-udaljenog-vranskog-jezera-dolazila-u-zadar-1193099

Costa slovena: gli insegnanti di italiano si incontrano a Capodistria

La Lingua italiana nei territori bilingui sloveni è un patrimonio da conservare e sviluppare puntando sulla qualità.

Per questo si sono riuniti a convegno a Capodistria gli insegnanti di italiano che operano nelle scuole slovene.

Hanno partecipato anche le autorità slovene che, pur di fronte ad un bilinguismo non completamente attuato, sembrano appoggiare le azioni di promozione della nostra lingua.

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https://lavoce.hr/cronaca/capodistriano/litaliano-nelle-scuole-puntare-sulla-qualita

Micich: la Zeta della vergogna e i giuliano-dalmati

Giusto ricordare -nell’attuale crisi Russo-Ucraina- la dolorosa vicenda degli esuli giuliano-dalmati“.  Lo sottolinea sentitamente Marino Micich, direttore dell’Archivio-Museo storico di Fiume in Roma, che nell’occasione porge inoltre i complimenti a Matteo Carnieletto (nuovo direttore de “Il Dalmata”) per il suo contributo di informazione e di verità con la recente conferenza “Dieci anni di guerra: dalla Siria all’Ucraina”.

Ritengo molto pertinente l’accostamento di questi drammi bellici odierni con la vicenda dei giuliano-dalmati, asserisce Micich, quei 300.000 – 350.000 che dopo secoli di storia e permanenza autoctona in Istria, a Fiume e in Dalmazia sono stati travolti, ma non completamente cancellati, dall’ideologia totalitaria comunista. I nazionalismi -prosegue Micich- quando strumentalizzano il legittimo  sentimento di amore di Patria portano guerra e sopraffazione”.

La storia ce lo ha insegnato, bisogna costruire una nuova solidarietà tra popoli europei, ma senza le pesanti derive ideologiche totalitarie. Di qualunque colore esse siano, le dittature esse rimangono tali. Ogni giuliano-dalmata che si consideri democratico e libero, istintivamente si discosta dal simbolo della Zeta utilizzato dalla propaganda russa, perché pur essendo fermamente contrario all’eredità del nazismo, vede in questo simbolo utilizzato da Putin una strumentalizzazione ingiusta, un’etichetta di infamia incollata al popolo ucraino, solo per giustificare un atto di aggressione unilaterale. Putin e le sue Zeta ricordano, a chi conosce la storia molto da vicino, anche i comunisti jugoslavi di Tito e quelli italiani, che per decenni hanno definito e continuano tuttora a definire “fascista” il popolo giuliano-dalmata, per nascondere i crimini  di ogni genere commessi in nome del comunismo e della fratellanza tra i popoli“.

Fa dispiacere il discutibile esempio della Zeta del disonore a Zagarolo, nei pressi di Roma, con la sede del “PCI Monti Prenestini-Nettunense” che utilizza la Zeta di Putin per ricordare un avvenimento storico molto importante. Vediamo aprirsi la strada di una nuova  strumentalizzazione ai danni della verità storica. Se il comunismo sovietico ha contribuito a sconfiggere il nazismo e il fascismo, esso ha poi  costruito un nuovo sistema totalitario causando milioni di morti e abolendo ogni libertà critica di pensiero con la pena di morte e le deportazioni nei lager siberiani. Possibile che il PCI di Zagarolo non mediti a dovere cosa sta succedendo? La storia va conosciuta tutta prima di assumere anacronistiche e dannose posizioni di parte. Putin non è nemmeno più comunista nel senso storico della parola, ma un russo che fonda il suo operato sull’imperialismo degli zar“.

Le Foibe istriane, riempite di cadaveri dai comunisti di Tito durante e dopo la Seconda guerra mondiale, sono un esempio, un monito a noi molto vicino che ci invita a riflettere anche su queste pagine di storia. Riflettere e ponderare attentamente e con spirito democratico per costruire una via alternativa alla guerra quale soluzione dei problemi tra i popoli e i sistemi politici internazionali. La Zeta è un marchio di infamia che almeno in Italia non vogliamo vedere, recando sicuramente disdegno a chi lo utilizza e non a chi lo subisce. Affrontare la crisi  russo-ucraina con questi argomenti, conclude Micich, porta solo confusione e sgomento“.

Lucca: accoglieva i profughi giuliano-dalmati, ora è uno spazio espositivo

Lo Spazio Cavallerizza di Lucca ha una lunga storia che parte dai primi dell’800 e che passa anche per l’accoglienza ai profughi istriani, fiumani e dalmati alla fine della seconda guerra mondiale. Ora, ristrutturato, è diventato uno spazio espositivo per mostre temporanee.

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https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/realizzato-nell800-poi-per-profughi-istriani-e-palestra-1.7664802

Pola. Torna l’operetta italiana al Teatro Nazionale Istriano

Dopo il Covid, a Pola “La serva padrona” di Pergolesi riapre le porte del Teatro con gli studenti delle classi terza, quarta e quinta dell’Accademia di musica. La prima il 14 maggio.

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https://lavoce.hr/cultura-e-spettacoli/pola-loperetta-fa-ritorno-al-teatro-nazionale-istriano

(nella foto l’edificio che ospita il teatro)

Revocata dal Comune di Milano la presentazione del libro di Zecchi sull’Esodo istriano

Il Consiglio comunale di Milano ha revocato l’autorizzazione all’evento che prevedeva la presentazione del libro a fumetti di Stefano Zecchi sull’Esodo da Pola, già previsto per il 13 maggio.

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https://www.askanews.it/cronaca/2022/05/11/comune-di-milano-revoca-autorizzazione-a-evento-su-esodo-istriano-pn_20220511_00232/

Zecchi racconta l’esodo istriano a fumetti

Il 13 maggio Stefano Zecchi presenta a Milano un nuovo capitolo -stavolta a fumetti- dei suoi racconti istriani.

“Una Vita per Pola, storia di una famiglia istriana” è uno strumento destinato a raggiungere i più giovani, con una modalità più consona alle loro abitudini.

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https://www.adnkronos.com/una-vita-per-pola-zecchi-racconta-lesodo-istriano_7dilFNkIwxpFrx0gUK0Do

Tragedia sfiorata alla regata Pesaro-Pola

Brutto tempo, buio, urto e cinque ore intrappolati nello scafo. Ma tutto è finito bene.

L’equipaggio del “Canarino Furioso” che partecipava alla storica regata Pesaro-Pola se l’è vista brutta in condizioni meteo estreme, con la barca rovesciata, tre uomini ad attendere i soccorsi e due donne intrappolate per cinque ore, chiuse in una bolla d’aria sottocoperta.

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https://veratv.it/index.php/2022/05/09/sfiorata-la-tragedia-alla-regata-pesaro-pola-barca-si-ribalta-due-donne-vive-per-miracolo/