Da Parenzo alla Puglia, attraversando Aquilieia: i segni di Bisanzio lungo l’Adriatico

Nostro servizio Nel territorio di Manfredonia, in località Siponto (Foggia), si erge l’antica Basilica di Santa Maria Maggiore (nella prima foto), edificata tra il XI secolo e gli inizi del XII, uno dei monumenti più significativi dell’arte romanica pugliese nel Gargano. Compreso nell’area archeologica romana, l’edificio, viariamente danneggiato e modificato nei secoli, ha forma cubica,[…]

Capodistria, demolito l’antico Palazzo Longo

Suscita sconcerto la demolizione per ordine della Municipalità di Capodistria dello storico Palazzo Longo, imponente e prestigioso edificio del XVI secolo, esempio di stile rinascimentale veneziano, che portava il nome della nobile famiglia dei Longo, presumibilmente provenienti dal Cadore, patrizi veneti dal 1381 come accertano gli studi pubblicati dal Centro di Ricerche Storiche di Rovigno.[…]

Chiese rustiche dell’Istria

Da «Pagine Istriane», storica rivista capodistriana Nasceva a Capodistria nel 1903 la Rivista «Pagine Istriane», periodico mensile scientifico-letterario-artistico – così si definiva – diretta da Giuliano Tessari, storica testata istriana ormai privilegio dei bibliofili e delle biblioteche che la conservano. Costretta nel 1948 dopo lunghi decenni a sospendere le pubblicazioni a causa dei tragici eventi[…]

Dai fondali d’Istria, Quarnero e Dalmazia i tesori antichi rivivono a Trieste

Nel mare dell’intimità, l’archeologia subacquea racconta l’Adriatico   Nostro servizio Fotografie di Gisella Sanvitale (cliccare sulle foto per ingrandirle)   Pare dialoghino tra loro, gli straordinari reperti archeologici provenienti dall’alto Adriatico esposti dal 17 dicembre 2017 al 1° maggio 2018 nei suntuosi spazi dell’ex Pescheria, oggi Salone degli Incanti, di Trieste, ad un passo dalle Rive[…]

Affreschi medievali in Istria

Un’aggiornata ricognizione della pittura romanica e gotica a cura di Enrica Cozzi in collaborazione con il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno Presentato a Rovigno lo scorso 7 novembre, nella sede del Centro di Ricerche Storiche diretto dal prof. Giovanni Radossi, il volume di Enrica Cozzi Affreschi medievali in Istria, un poderoso saggio della Collana[…]

Grado, arte e ambiente in un’isola di poesia

Meta prediletta del turismo balneare dai primi del Novecento, invasa ai nostri giorni dai vacanzieri italiani ed europei che nei mesi estivi ne saturano il perimetro, Grado vanta – oltre alle spiagge, ai bagni termali e agli intrattenimenti stagionali – una storia e un paesaggio di grande valore, collocata com’è nella sua preziosa laguna dai[…]

Bettiza e il suo «variegato microcosmo di frontiera»

Nostro servizio «Un esule organico, più che anagrafico, uno che si sentiva già in esilio a casa propria, molto prima di affrontare la via dell’esodo […] verso la fine della seconda guerra europea», scriveva di sé Bettiza nella sua introduzione al libro Esilio di cui abbiamo già accennato: egli apparteneva infatti a quella ridotta ma[…]

Traù/Trogir, un’isola di storia in Dalmazia

Un “concentrato” irripetibile di storia, arte e paesaggio, una città museo riconosciuta nel 1997 dall’ Unesco patrimonio dell’umanità, questo è Traù/Trogir in Dalmazia (nella prima immagine vista da un lato mare), già citata da Plinio nella sua Naturalis Historia per i suoi marmi, riconoscibili nei cippi, nelle colonne, nelle steli e nelle epigrafi sopravvissuti ai[…]

Fiume città della cultura 2020. Una storia antica, un passato contemporaneo

Torniamo sull’argomento del quale abbiamo dato notizia lo scorso 31 marzo per approfondire, sia pure in estrema sintesi, le ragioni che hanno sostenuto con successo la candidatura del capoluogo quarnerino al titolo di città europea della cultura 2020, assegnatole lo scorso marzo. Fiume, oggi Rijeka nella Repubblica di Croazia, affacciata sul golfo del Quarnero, fu[…]

Le Bocche di Cattaro e Perasto, una lunga storia

Popolata in antico da tribù illiriche, l’area delle Bocche di Cattaro nel Montenegro venne annessa alla provincia romana di Dalmazia e in epoca più tarda conservò discreti rapporti con Roma e Bisanzio pur subendo nel V secolo invasioni gote e slave. La sua collocazione geografica la espose nei secoli alle incursioni ottomane e alle importanti[…]