Le Bocche di Cattaro e Perasto, una lunga storia

Popolata in antico da tribù illiriche, l’area delle Bocche di Cattaro nel Montenegro venne annessa alla provincia romana di Dalmazia e in epoca più tarda conservò discreti rapporti con Roma e Bisanzio pur subendo nel V secolo invasioni gote e slave. La sua collocazione geografica la espose nei secoli alle incursioni ottomane e alle importanti[…]

Rijeka/Fiume Capitale europea 2020 della Cultura: una preziosa occasione per «il porto delle diversità»

L’elezione di Fiume / Rijeka a capitale europea della cultura 2020 premia una città ed una storia straordinariamente complesse e da almeno tre secoli presenti sugli scenari internazionali: ciononostante, il suo profilo e le sue vicende sono quasi ignoti all’opinione pubblica italiana e non solo, quasi patisse ancora quella sua collocazione geografica così eccentrica –[…]

Yourcenar e la Dalmazia, novelle dall’Oriente

«Il piroscafo galleggiava mollemente sulle acque lisce come una medusa alla deriva. […] Si era soltanto a un terzo di un bel pomeriggio d’estate; e già il sole era scomparso dietro gli aridi contrafforti delle Alpi montenegrine disseminate di alberi macilenti. Il mare, così azzurro quel mattino al largo, prendeva tinte cupe all’interno di quel[…]

L’Albania «romana». Butrinto

Nella memoria collettiva l’Albania rievoca gli eventi dei primi anni Novanta del secolo scorso e le ondate di immigrati sbarcati sulle coste italiane con la fine del regime di EnverHoxha: sino a quella data, infatti, il «Paese delle aquile» aveva celato le sue potenziali bellezze dietro un’impenetrabile, spietato isolamento politico e culturale. Soltanto in tempi[…]

L’apoxyómenos, o l’atleta di Lussino

La statua in bronzo conosciuta anche come Apoxyómenos e raffigurante un atleta colto nell’atto di detergersi il corpo dalla polvere e dal sudore con un strigile (una specie di raschietto), fu ritrovato nel 1997 in circostanze del tutto fortuite – come già accaduto per i Bronzi di Riace ritrovati nel 1972, per l’Atleta di Fano[…]

Il faro *

di Giani Stuparich Il racconto il faro fa parte della raccolta Ricordi Istriani pubblicati la prima volta nel gennaio del 1961 in occasione del settantesimo compleanno dell’autore nell’edizione de Lo Zibaldone curato da Anita Pittoni. Stuparich, già malato ebbe giusto il tempo di vederlo, morì infatti due mesi dopo. Una seconda edizione aggiornata e ampliata[…]