Concorso per le scuole italiane d’oltre confine

Scade il 31 marzo il Concorso organizzato per i giovanissimi delle scuole italiane negli stati della ex-Jugoslavia o che parlano regolarmente l’italiano pur frequentando scuole slave. Lo organizza come ogni anno per la ventesima volta la Mailing List Histria con il patrocinio dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo e dell’Associazione per la Cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio.

I temi che i ragazzi potranno trattare sono riassunti in questi titoli:

“I nostri veci ne conta”;

“Esodo. Prova a raccontare cos’è stato per chi è ‘rimasto’e per chi è diventato esule dalla propria terra”;

“Nonostante tutto la vita continua e si riesce, ogni tanto, a raccontarci qualche storiella”;

“In questi ultimi due anni tutto si è svolto a distanza: la scuola, il lavoro, lo sport, le amicizie e anche i rapporti con i parenti che vivevano vicini… come facevano una volta le nostre famiglie divise in tutto il mondo a comunicare? Se hai esperienze dirette prova ad intervistare nonni, parenti, conoscenti, anche in giro per il mondo raccogliendo la loro testimonianza, oppure prova a immaginare…”;

“Rossa la terra, verdi i pini e bianche le pietre: la mia terra offre gioia e nutrimento al corpo e allo spirito di chi la osserva con curiosità e amore”;

“Vita di classe… non in classe”

LEGGI L’ARTICOLO

Esuli a Fertilia: Trieste e Gorizia rinsaldano i rapporti

Giunti in Sardegna con l’esodo, molti istriani, fiumani e dalmati ricostruirono la loro vita nella borgata di Fertilia (Alghero).

Questo patrimonio storico e culturale viene oggi rafforzato nel rapporto diretto con le amministrazioni di Trieste e Gorizia, grazie ad una serie di iniziative e collaborazioni destinate a mantenere la linfa vitale che lega realtà sociali geograficamente così distanti.

LEGGI L’ARTICOLO

https://www.sassarioggi.it/alghero/alghero-trieste-gorizia-insieme-promuovere-identita-accoglienza-16-marzo-2022/

FVG accoglierà ucraini come fece con gli esuli giuliano-dalmati

Alcune delle caratteristiche della fuga dei profughi ucraini ricordano le vicende degli esuli istriani, fiumani e dalmati del secondo dopoguerra: snazionalizzazione del territorio, atrocità sui civili, terrore che incentiva alla fuga, abbandono di tutte le proprietà.

La Regione Friuli-Venezia Giulia si sta attivando con tutta l’assistenza possibile da mettere in campo, anche nel ricordo di quelle ormai lontane vicende. Unica differenza sostanziale è che quelli di allora erano profughi italiani.

LEGGI L’ARTICOLO

https://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/notiziedallagiunta/&nm=20220315194954011

Mancano i controlli, in Istria è fiorente l’abusivismo

L’Assemblea della Regione Istriana (Croazia) ha trattato il problema, ormai endemico in Istria, dell’abusivismo edilizio. La mancanza di controlli e sanzioni ha portato molti a pensare di farla franca, soprattutto nelle zone litoranee e quindi più appetibili per l’industria del turismo.

L’Assemblea ha anche discusso della costruzione della nuova Scuola Elementare italiana di Cittanova e di una maggiore diffusione delle tabelle bilingui.

LEGGI L’ARTICOLO

A Fiume convegno internazionale su lingua e cultura italiana

Il 24 e 25 marzo 2022 la Società di Studi Fiumani di Roma e il Dipartimento di italianistica dell’Università di Fiume–Rijeka organizzano il convegno internazionale ”Lingua e cultura italiana a Fiume dal 1500 ai giorni nostri”. Partecipano relatori italiani, croati e ungheresi.

Un segno importante che si aggiunge al nuovo museo di Fiume–Rijeka nel palazzo dell’ex Zuccherificio e lo spazio dedicato con tanto di fotografie (fornite dall’Archivio storico di Fiume con sede a Roma al direttore Dubrovic) al Senatore Riccardo Gigante, agli autonomisti Rubini e  Skull e infine a intellettuali esuli fiumani come Morovich, Santarcangeli, Madieri.

Il dialogo portato avanti dalla Società di Studi Fiumani e dall’Afim di Padova -assicura la SSF- continua e proseguirà insieme alla minoranza italiana di Fiume e con le istituzioni culturali, comunali e università, così come si apprende dal Dipartimento di Italianistica dell’università di Fiume-Rijeka.

Nella foto uno degli ambienti dello Zuccherificio sede del museo a Fiume

Gli Esuli a Roma: com’eravamo e come siamo

Da Villaggio operaio dell’E42, fatto di padiglioni dove si insediarono dal 1946 in poi ben 2000 esuli giuliano dalmati, per arrivare ad oggi.

La valorizzazione del nucleo storico del Quartiere Giuliano-Dalmata della capitale procede con nuovi progetti proposti e condivisi con il comitato delle Associazioni storiche, sociali e sportive del Quartiere. L’obiettivo e “storicizzare” la vita del quartiere nei decenni e rendere fruibile questa vivacità a tutti.

Il Comitato è composto da:

  • Società di Studi fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume
  • Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Roma
  • Associazione per la Cultura fiumana istriana dalmata nel Lazio
  • Associazione Sportiva Giuliana
  • Associazione onlus Giuliano Dalmata nel Cuore.

Nella foto (cliccare sull’immagine per completarla) la panchina tricolore dedicata a Norma Cossetto, vicino al cippo carsico che ricorda i Caduti giuliano-dalmati, sulla Via Laurentina che delimita il Quartiere. Sullo Sfondo la “Casa della Bambina” che fu per molti anni collegio e la scuola elementare per i figli degli Esuli; oggi è sede regionale del Numero Unico di Soccorso 112.

Le campane degli Esuli a Fertilia che non suonano più

È quanto si legge nell’articolo dell’Unione Sarda edito lo scorso 11 Febbraio nel quale viene ricordato che le cinque campane furono donate nel 1959 dalla città di Trieste (e dall’allora vescovo, monsignor Antonio Santin) alla comunità esule a Fertilia.

Lo stato di degrado strutturale del campanile della chiesa di San Marco e il sistema elettrico di attivazione sta impedendo da 3 decenni il funzionamento delle campane. Quei rintocchi erano il simbolo del legame tra gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, che fondarono Fertilia, con Trieste capitale morale dell’esodo. E ricordavano, con il loro suono, il valore storico della diaspora. Nel progetto originario della chiesa, la cui prima pietra venne posata l’8 marzo 1936, non era previsto il campanile, che venne realizzato nel 1957 per volontà della comunità giunta dalle terre della Venezia Giulia e da don Francesco Dapiran in particolare.

Oggi la fatiscenza del campanile, senza il rumore delle sue campane, rappresenta il declino di un luogo di grande valore storico e sociale. Sarebbe importante che le Istituzioni, di ogni ordine e grado, si adoperassero per consentire il restauro del campanile e a queste campane di poter riprendere a suonare” dicono in coro diversi residenti e i componenti del museo storico Egea di Fertilia, come osserva il quotidiano Sardo nella triste celebrazione del Giorno del Ricordo.

Leggi l’articolo

https://www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/fertilia-le-campane-di-san-marco-non-suonano-piu-da-30-anni-fwlggw9u

Il Giorno del Ricordo a Roma

Ecco le iniziative a Roma legate al Giorno del Ricordo del 10 Febbraio, che ricorda le Foibe e l’Esodo dei Giuliano-Dalmati.

Giovedì 3 febbraio alle ore 17:00 presso la Casa del Ricordo in Via di San Teodoro 72 Convegno su “Gli ebrei nella Venezia Giulia e nell’Adriatico orientale: convivenza e condivisione“, con la partecipazione di personalità sia del mondo ebraico che giuliano-dalmata. È possibile partecipare anche online in diretta sul canale YouTube CDM (Centro di Documentazione Multimediale) e sulla pagina FB “ANVGD sede nazionale”.

Giovedì 10 febbraio si terrà la deposizione della corona d’alloro (indicativamente alle ore 9:30) da parte del Sindaco di Roma Gualtieri e della presidente del Comitato di Roma dell’ANVGD Donatella Schürzel all’Altare della Patria. Seguirà una commemorazione in Campidoglio nella Sala della Protomoteca alla presenza del sindaco, di testimoni, storici e delle associazioni dell’esodo assieme ad una rappresentanza di studenti. La partecipazione a questi eventi è aperta a chiunque sia interessato, ma vi invitiamo a contattare l’ANVGD perché i posti nella sala della Protomoteca sono limitati causa Covid.
La celebrazione ufficiale presso il Senato della Repubblica non è invece aperta al pubblico ma è solo su invito.

Venerdì 11 febbraio si terranno nel nostro IX Municipio (che comprende il Quartiere Giuliano-Dalmata) le seguenti iniziative:
Al mattino (orario da confermare) Consiglio Municipale straordinario online con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le associazioni.
Nel pomeriggio (orario da confermare) si terranno le celebrazioni presso il Quartiere Giuliano-Dalmata alla presenza delle autorità municipali, comunali e regionali, con la deposizione di una corona presso il Monumento ai Martiri delle Foibe al piazzale della Metro Laurentina, seguita da una breve passeggiata per giungere prima al Monumento ai Caduti Giuliano-Dalmati sulla Laurentina (il cippo carsico) e per finire al Monumento all’Esodo in Piazza Giuliani e Dalmati. A seguire, Santa Messa nella parrocchia di San Marco Evangelista in Agro Laurentino.

Fonte Associazione Gentes

Umago, con il Museo civico alla scoperta delle radici istriane

Le radici sono importanti; quelle che ci parlano della vita, della gastronomia, dell’economia, delle tradizioni di un paese o di una città. E sono importanti soprattutto quando di mezzo ci sono state guerre ed esodi. Purtroppo, per Umago il periodo tra le due Guerre mondiali e anche l’immediato dopoguerra fino agli anni 60 del secolo scorso, non è stato troppo felice. Gli anziani ancora in vita parlano di come sia stata dura andare avanti, di come un tempo si soffriva la fame. Ma si ricordano anche di come dopo il secondo conflitto mondiale le cose siano cambiate: prima a causa dell’esodo, davvero disastroso, poi per le difficoltà economiche, di cui si è avuto ragione solo dopo gli anni 60 del secolo scorso, quando vennero costruite le fabbriche, come il cementificio, lo stabilimento “Hempel”, l’”Istra-auto” e altre. 

(nella foto il Museo civico di Umago)

Leggi l’articolo

https://lavoce.hr/reportage/umago-con-il-museo-civico-alla-scoperta-delle-radici-conoscere-per-tramandare

Roma, nuova luce per il Monumento ai Caduti giuliano-dalmati

La presidente del Municipio IX di Roma Titti Di Salvo ha comunicato l’accensione delle luci per il Natale presso il Monumento ai caduti giuliano-dalmati di tutte le guerre in via Laurentina e all’ingresso del nucleo storico del Quartiere giuliano dalmata. Si tratta di una iniziativa molto gradita dagli abitanti, che li fa sentire parte integrante della grande comunità romana, che ha sempre accolto gli esuli fiumani, istriani e dalmati (oltre 10.000 presenti nella Capitale) con fraterna, umana solidarietà e comprensione.

Marino Micich per il Comitato delle Associazioni  storiche del Quartiere giuliano dalmata:Archivio Museo storico di Fiume, Società di Studi fiumani, Comitato Anvgd di Roma, Ass.ne per la Cultura fiumana istriana dalmata nel Lazio, Ass.ne sportiva Giuliana e Ass.ne Giuliano Dalmata nel Cuore augurano alla presidente Di Salvo e a tutto il Consiglio municipale di Roma IX Buon Natale e un proficuo Anno Nuovo 2022 per la capitale.