A Venezia l’itinerario giuliano-dalmata per il Giorno del Ricordo

Venezia si prepara al Giorno del Ricordo 2022 ricostruendo un itinerario che porti i visitatori a toccare i punti di maggior interesse, collegati alla presenza e alla storia dei giuliano-dalmati. Ecco la convocazione del Consiglio.

Municipalità Venezia Murano Burano – Convocazione V Commissione

La V commissione consiliare (Programmazione Attività Culturali, Contenitori Culturali, Sport, Eventi e Feste Popolari) è convocata MERCOLEDI’ 5 GENNAIO 2022 ALLE ORE 16:30, con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. “I luoghi dell’esodo giuliano-dalmata a Venezia: un itinerario” – Iniziativa per il “Giorno del Ricordo” 2022.
  2. Varie ed eventuali.
  • La seduta sarà trasmessa in diretta streaming al  seguente link:

https://live.comune.venezia.it/it/municipalita-venezia-murano-burano-streaming

  •  

La lingua italiana entra negli asili istriani

La Regione istriana in collaborazione con l’assessorato alla Comunità Nazionale Italiana e agli altri gruppo etnici ha lanciato in questi giorni un nuovo progetto pilota volto a potenziare il livello d’apprendimento negli asili (della maggioranza) della lingua italiana. Come? Attraverso l’organizzazione di laboratori linguistici specificatamente pensati per i bambini. A questa prima fase del progetto parteciperanno sette gruppi di bimbi di altrettanti asili diversi. “Il corso della durata di 30 ore è stato approvato dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione della Croazia”, informano gli organizzatori, che fanno sapere come gli asili coinvolti sono il “Neven” di Rovigno, il “Petar Pan” di Dignano, la sezione periferica di Montegrande dell’asilo “Pula – Pola”, l’asilo di Buie, l’asilo e il nido “Duga – Arcobaleno” di Umago, l’asilo “Radost” di Parenzo e l’asilo “Tičići” di Cittanova. 

In corso il Festival dell’Istrioto

Si sta svolgendo in questi giorni il Festival dell’Istrioto, iniziato il 15 dicembre e che si conclude domenica 19. È stato organizzato come “quello che ci si può permettere in tempi di Pandemia”. È un’iniziativa in Istria di alcune Comunità degli Italiani, e precisamente di Rovigno, Gallesano, Sissano, Valle e Fasana, dove si parla ancora l’Istrioto, un dialetto istroveneto molto vicino all’istroveneto tradizionale, caratterizzato però da alcuni vocaboli propri e con una parlata che “suona  anch’essa un po’ diversa.

È un vernacolo ancora vivo, usato in quei comuni istriani citati. Lo si sente parlare specialmente nelle manifestazioni folcloristiche, anche accompagnandolo all’esibizione dei costumi tradizionali.

Claudio Fragiacomo

Leggi l’articolo

http://www.valtellinanews.it/articoli/festival-dellistrioto-20211217/

Trieste festeggia i 50 anni del “Tempio degli Esuli”

Festeggia 50 anni la chiesa di via Capodistria a Trieste, il “tempio degli esuli” nel rione di Chiarbola.

Costruita anche grazie alle donazioni della popolazione costretta all’esodo, fu consacrata nel 1971 alla presenza di monsignor Santin.

Un evento che vuole ricalcare il giorno della consacrazione, avvenuta esattamente il 12 dicembre 1971, alla presenza del vescovo di allora, Antonio Santin, delle autorità del tempo e di un folto gruppo di fedeli del quartiere.

Leggi l’articolo

https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/12/11/news/a-trieste-festeggia-50-anni-la-chiesa-di-via-capodistria-il-tempio-degli-esuli-nel-rione-di-chiarbola-1.41019751

Il Premio Isola d’Istria 2021

Il Consiglio della CAN (Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana), riunito in seduta ordinaria, ha assegnato al pianista Renato Chicco il Premio Isola d’Istria 2021, riservato agli isolani che con il loro lavoro, hanno portato il nome di Isola nel mondo. Il professor Chicco, appartenente ad una antica famiglia isolana, dove la musica ha sempre avuto per i suoi membri un ruolo importante, è un jazzista di fama internazionale, noto per le sue collaborazioni con personaggi di spicco della scena musicale internazionale, dagli Stati Uniti all’Europa.

Attualmente, accanto all’attività concertistica (di recente si è esibito a Portorose), è docente al Conservatorio di Graz, in Austria. I consiglieri hanno appoggiato all’unanimità la proposta formulata dall’apposita commissione selezionatrice, guidata da Alessandra Božič, esprimendo anche apprezzamento per il lavoro svolto da Renato Chicco e per l’attaccamento che ha sempre dimostrato per la sua terra.

Leggi l’articolo

Morto a Gorizia lo storico inviato RAI Demetrio Volcic

Nato a Lubiana da padre triestino e madre goriziana, è morto novantenne a Gorizia il giornalista Demetrio Volcic. Profondo conoscitore delle vicende del confine orientale, prima di diventare il punto di riferimento Rai da Mosca aveva lavorato alla sede di Trieste negli anni ’60.

Uomo di grande cultura e conoscitore di sei lingue, ha rappresentato un giornalismo d’altri tempi che scava in profondità alle notizie.

Il suo inconfondibile e “familiare” accento lo ha reso noto a generazioni di telespettatori. E’ stato anche Direttore del Tg1 e Senatore della Repubblica.

Leggi l’articolo

https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/morto-Demetrio-Volcic-corrispondente-Rai-Mosca-ed019f43-a590-4e83-a767-2cfa20b3f96c.html

Claudio Magris dona il suo archivio al Gabinetto Vieusseux di Firenze

Lo scrittore, saggista e germanista triestino Claudio Magris, da anni in odore di Nobel, ha donato il suo vastissimo archivio privato (“circa 70 metri di libri”) e quello della moglie, la scrittrice Marisa Madieri, mancata nel 1996, al Gabinetto Vieusseux di Firenze, istituzione scientifico-letteraria fondata nel 1820 e tra i maggiori centri culturali europei. Qui si incontrarono Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni. Il Viesseux ha una tradizione di fondi d’autore molto importante e custodisce gli archivi di grandi personalità del Novecento come Gadda, Ungaretti, Luzi, De Filippo, Pasolini.

Leggi l’articolo

https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/cultura/claudio-magris-dona-il-suo-archivio-al-gabinetto-vieusseux-di-firenze/602728

Salvaguardare lingua e cultura italiana in Croazia

Fiume – la Delegazione dei vertici della CNI ricevuta dal presidente della Regione litoraneo-montana Zlatko Komadina.

Il presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina ha accolto ieri mattina, assieme al responsabile dell’Ufficio regionale, Goran Petrc, una delegazione della CNI, ovvero Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’UI e Flavio Cossetto, presidente del Consiglio regionale della minoranza italiana.

Durante l’incontro si è parlato della posizione della minoranza italiana in Regione e della salvaguardia dell’identità culturale e storica di questa comunità, nonché di come la Regione contribuisca a tali sforzi. Gli ospiti hanno colto l’occasione per ringraziare la Regione per tutto quello che sta facendo per la CNI e hanno presentato le attività grazie alle quali continueranno a mantenere viva l’identità e la lingua italiana. È stato inoltre sottolineato che la Regione litoraneo-montana è l’unica che aiuta direttamente dal punto di vista finanziario le sei Comunità degli Italiani locali. 

Leggi il servizio

Addio a Iginio Udovicich, autore di “Leggende Istriane”

Si è spento a Sesto Fiorentino, Iginio Udovicich, nato a Pola nel 1929, autore del volume “Leggende istriane”, edito da Apice Libri nel 2014. Studiò prima nella sua città natale e in seguito a Gorizia. Conseguita la maturità scientifica emigrò in Canada, dove visse per quindici anni. Rientrato in Italia scelse di vivere a Firenze. Nonno di sei nipoti, fu assiduo collaboratore dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e scrisse spesso anche sul giornale degli esuli “L’Arena di Pola”.

In “Leggende istriane” che è il seguito di “Storie e leggende istriane”, ristampa della tesi di laurea discussa da Maria Secacich, docente di italiano, latino e greco all’Università cattolica di Milano nell’anno accademico 1938-1939 della quale lui era pronipote e allievo (edito dal Libero Comune di Pola), Iginio Udovicich raccolse le leggende più significative dell’Istria, che affondano le loro radici nell’anima dei suoi abitanti; spaccati di una vita semplice, ma dura e faticosa, condizionata da una natura ostile e da un territorio impervio e poco ospitale, come racconta la leggenda della formazione del Carso: 

leggi l’articolo

Confine orientale: seminario online per docenti

Seminario di formazione online per docenti – Il Confine orientale nel Novecento: dai contrasti nazionali a frontiera “aperta europea”

Parte a Novembre nei giorni 11 e 19 il Seminario di formazione on line per docenti sul tema “Il confine orientale nel 900 dai contrasti nazionali “aperta europea” organizzato da ANVGD di Bologna, Unione Cattolica Insegnanti Dirigenti Educatori e Culture di confine. In collaborazione con Societa’ di Studi fiumani – Archivio – Museo di Fiume.

Patrocinio dell’Ufficio scolastico Regionale Emilia Romagna e del Ministero dell’Istruzione. Sin da ora sono 110 i docenti iscritti.

 Interventi e relazioni Giuseppe De Vergottini, Luca Alessandrini, Gianni Oliva, Gianni Stelli , Marino Micich.

È richiesta la compilazione di un form online a questo link https://tinyurl.com/corsoanvgd entro il 5 novembre.Il programma completo è scaricabile dal sito: www.uciimbologna.org