Fece emergere per primo gli orrori delle Foibe. Addio al giornalista zaratino Antonio Pitamitz.

In un commosso addio di Fausto Biloslavo e Gian Micallessin pubblicato sul Giornale c’è il racconto di quel suo impegno a far emergere una verità, quella delle foibe, che per troppi anni era stata taciuta. Ma per lui, nato a Zara 1l 23 agosto del 1936, quell‘orrore doveva essere raccontato anche a rischio della sua reputazione quando pubblicò su Storia Illustrata nel 1983 la prima inchiesta documentata anche sugli eccidi commessi dai partigiani italiani. “Rompere quel tabù gli costò caro” scrivono Biloslavo e Micalessin.
La figura di Antonio Pitamitz resterà quella di un cronista attento che ha tenuto la schiena dritta là dove le ideologie e le appartenenze  hanno tentato di occultare la verità della storia realmente vissuta.
“Un altro zaratino ci ha lasciato” ha commentato in merito Marino Micich Direttore dell’Archivio Storico di Fiume in Roma e figlio di esuli dalmati.

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http://www.primapress.it/primo-piano2/breaking-news/breaking-news/addio-ad-antonio-pitamitz-il-giornalista-che-fece-emergere-gli-orrori-delle-foibe.html

Regione Veneto: bando concorso su vicende degli Esuli giuliano-dalmati

La Giunta regionale, con Deliberazione n. 1742 del 09 dicembre 2021 (BUR 168 del 14 dicembre 2021), nell’ambito delle iniziative regionali di arricchimento dell’offerta formativa, ha bandito un Concorso sul tema: “Esuli dell’Istria e della Dalmazia in Veneto: dai centri di raccolta ad una nuova vita”, per l’assegnazione di n. 9 premi in denaro per i migliori elaborati realizzati nell’Anno Scolastico-Formativo 2021/2022 dagli studenti del Veneto frequentanti le Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie.

(nella foto dia nteprima la mappa dei campi profughi dove furono stabiliti gli Esuli al loro arrivo)

Pamich, campione e testimone della tragedia Giuliano-Dalmata

Chi ha una certa età ricorderà sicuramente questo nome: Abdon Pamich. Italianissimo, anche se il nome potrebbe suggerire altro. Lo si associa a immagini in bianco-e-nero delle sue imprese memorabili di marciatore. Campione olimpionico ed europeo, 40 volte campione italiano su varie distanze. È stato uno degli atleti italiani che hanno vinto più medaglie nella specialità dei 50 km alle Olimpiadi cui ha partecipato cinque volte. Vinse la medaglia di Bronzo a Roma (1960) e la medaglia d’Oro a Tokyo nel 1964. E’ stato portabandiera a Monaco 1972. In occasione del Premio Asi Sport&Cultura svoltosi al Salone d’Onore del Coni, Pamich ha raccontato la sua vicenda. “Sono un profugo fiumano. Esule come tanti, dopo la fine della 2^ guerra, dal confine nord-orientale del nostro Paese. Quindici anni dopo l’inizio di quell’esilio, sono tornato in Jugoslavia”.

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https://www.giornaleadige.it/abdon-pamich-un-grande-campione-dello-sport-e-testimone-della-tragedia-giuliano-dalmata/

Roma, le origini dell’Archivio Museo storico di Fiume

Il Testimone nel Silenzio

Le origini dell’Archivio Museo storico di Fiume della Società di Studi Fiumani (fondato nel Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, nel 1963 e riconosciuto dalla  Legge 92/2004 – Il Giorno del Ricordo)  

A cura del Direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume Marino Micich – 27 Dicembre 2021

La Società di Studi Fiumani ha concluso quest’anno 2021 il 61° anniversario della sua rifondazione in esilio a Roma. La prima Società di Studi Fiumani fu fondata a Fiume nel 1923. Il Presidente Giovanni Stelli e il direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume Marino Micich lo ricordano con questo articolo.

L’Archivio Museo storico di Fiume fu istituito dalla Società di Studi Fiumani nel 1963 nel Quartiere Giuliano Dalmata.

La rivista di studi adriatici “FIUME”, sorta nel 1923 a Fiume  dal 1990 viene edita e  curata dalla Società di Studi Fiumani.

La Sezione scuola  e università organizza corsi e conferenze gratuiti per le scuole di ogni ordine e grado e master universitari sulla storia di Fiume e l’esodo dei giuliano-dalmati.

Aperto al pubblico dal lunedì al venerdì (ore 15.30-19.30).

Ingresso e consulenze storiche e archivistiche gratuite.

A Venezia l’itinerario giuliano-dalmata per il Giorno del Ricordo

Venezia si prepara al Giorno del Ricordo 2022 ricostruendo un itinerario che porti i visitatori a toccare i punti di maggior interesse, collegati alla presenza e alla storia dei giuliano-dalmati. Ecco la convocazione del Consiglio.

Municipalità Venezia Murano Burano – Convocazione V Commissione

La V commissione consiliare (Programmazione Attività Culturali, Contenitori Culturali, Sport, Eventi e Feste Popolari) è convocata MERCOLEDI’ 5 GENNAIO 2022 ALLE ORE 16:30, con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. “I luoghi dell’esodo giuliano-dalmata a Venezia: un itinerario” – Iniziativa per il “Giorno del Ricordo” 2022.
  2. Varie ed eventuali.
  • La seduta sarà trasmessa in diretta streaming al  seguente link:

https://live.comune.venezia.it/it/municipalita-venezia-murano-burano-streaming

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Perugia, rinnovato il Parco Vittime delle Foibe

Si tratta del parco Vittime delle Foibe a Perugia, ubicato nel quartiere di Madonna, alle spalle della stazione, un fondamentale polmone verde che collega via Martiri dei Lager alla zona Settevalli. “Non solo un parco – ha detto il sindaco Andrea Romizi – ma un bel modo di vivere un’area della città, con servizi, verde ed un innovativo sistema di mobilità per il quartiere”.

Il parco Vittime delle Foibe- ha spiegato l’assessore alle infrastrutture, opere pubbliche e ambiente Otello Numerini – è oggi un bellissimo posto grazie ad un massiccio intervento che ha consentito di raddoppiare l’estensione dell’area verde rispetto al passato”.

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https://umbrianotizieweb.it/attualita/36149-perugia-parco-vittime-delle-foibe-servizi-verde-ed-una-nuova-infrastruttura-per-la-mobilita

Esuli istriani al Dandolo «Maxi progetto Confini per non dimenticare»

La storia dell’esodo istriano al Dandolo di Maniago è il centro di un maxi progetto che vede protagonista Comune, scuole e associazioni del territorio: si tratta di Confini, per il quale il Municipio della città del coltello ha ottenuto un finanziamento dalla Regione di circa 20 mila euro. «Anche l’amministrazione parteciperà con una somma a copertura delle spese da sostenere, quantificabile dai 5 mila ai 7 mila euro – ha detto l’assessore all’istruzione e alla cultura Anna Olivetto –

Un corposo numero di eventi che coinvolgono scuole di diverso ordine e grado, enti, associazioni locali sulla tematica Nelle terre magre, l’esodo istriano a Dandolo. Ogni iniziativa andrebbe spiegata per filo e per segno, ma mi limito alle ultime due, quelle che impegnano direttamente l’assessorato: la prima riguarda il ritorno di Simone Cristicchi sul palco del Verdi con Esodo, nuova versione di Magazzino 18.

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https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2021/12/14/news/esuli-istriani-al-dandolo-maxi-progetto-confini-per-non-dimenticare-1.41030638

Strage di Vergarolla. 60 anni fa moriva Geppino Micheletti

L’8 dicembre di 60 anni fa moriva all’età di 56 anni Geppino Micheletti, l’eroe di Vergarolla. In occasione dell’anniversario della sua morte il presidente dell’Unione degli istriani, Massimiliano Lacota ha lanciato un appello: “Non dimentichiamo chi era Geppino Micheletti, la tragedia immane che lo colpì e l’altruismo che lo contraddistinse. Mi rivolgo in particolare alle amministrazioni comunali – ha scritto in una nota –, affinché lo ricordino il prossimo 10 febbraio assieme alle vittime della strage di Vergarolla, la più grande strage dell’Italia repubblicana, volutamente taciuta al pari dei nostri martiri delle foibe e dei nostri 350mila istriani, fiumani e dalmati cacciati dalle loro case”.

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Trieste: visita ai ricordi degli Esuli

Visita guidata ai Magazzino 18 e 26 presso il nuovo polo museale. Prossima data: giovedì 25 novembre ore 16.30

L’IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste informa della Terza visita guidata, gratuita e aperta al pubblico alla nuova sistemazione del Magazzino “18  e al Magazzino “26”  del primo nucleo museale nel costituendo nuovo civico museo della civiltà istriana fiumana dalmata nel quale sono conservate le masserizie degli esuli.

La  prenotazione per la visita è obbligatoria entro il giorno prima in quanto i posti sono limitati ad un massimo di 30 persone: Per informazioni contattare  il numero 040 639188 o inviando una mail (irci@iol.it). Il ritrovo per la visita posto davanti al “Magazzino 26” presso l’area museale. La visita verrà effettuata nel rispetto della normativa vigente (mascherina, distanziamento e green pass).

(nella foto una veduta dal mare del Magazzino 26)

Targa per Norma Cossetto nella giornata contro la violenza sulle donne

Stresa ricorda Norma Cossetto, giovane studentessa che nell’ottobre del ’43 perse la vita nella foiba di Villa Surani ad appena ventitré anniGiovedì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’amministrazione del comune sul Lago Maggiore dedicherà alla Cossetto una targa commemorativa, come simbolo del brutale genocidio delle foibe, partecipando all’iniziativa proposta dal Comitato 10 Febbraio.

La commemorazione avrà luogo alle 10.30 al monumento della Vela davanti al giardino pubblico del lungolago, dove sarà benedetta la Targa con breve discorso celebrativo.