Porto Rose (2° parte), nella Riviera istriana nasceva il moderno turismo balneare e «i bagni dell’acqua madre»

 Hotel di lusso nella cartolina degli anni Venti Lo stabilimento di Porto Rose comprende due bagni, quello di spiaggia e quello d’acqua madre; forniscono l’acqua madre le vicine saline. L’acqua madre s’impiega a combattere i reumatismi, la gotta ed altre affezioni articolari croniche, le infiammazioni croniche, le osteiti e le conseguenze dei loro traumi, le[…]

Porto Rose, nella Riviera istriana nasceva il moderno turismo balneare e «i bagni di mare artificiali»

cliccare sulle immagini per ingrandirle Nel 1903 la Libreria Editrice F.H.Schimpf di Trieste dava alle stampe la traduzione italiana a cura di Attilio Stefani del volume Novi schizzi dall’Istria di Giuseppe Stradner, una sorta di guida alle più rinomate località balneari dell’Istria ma anche un compendio di notizie utili, curiose e divertenti su luoghi e[…]

Venezia e il suo Stato da Mar

Nuovi contributi di studio negli Atti del Convegno della Società Dalmata di Storia Patria Venezia, una storia «universale», si legge nella introduzione di Bruno Crevato Selvaggi agli Atti del Convegno internazionale Venezia e il suo Stato da Mar promosso nel marzo 2017 dalla Società Dalmata di Storia Patria presso l’Istituto ellenico di studi Bizantini e postbizantini della[…]

Adria e Adriatico – La straordinaria “rete” che dette inizio alla storia del nostro Mare

Stando agli studi sulle fonti antiche, la prima citazione dell’insediamento fondato tra le lagune di un Delta padano dalla continua variabilità ambientale, risalgono al V secolo a.C., ad opera di Ecateo da Mileto, geografo greco e viaggiatore, ma gli archeologi contemporanei ne collocano la fondazione nel VI, dunque un anno prima. Risulta ormai assodata, o[…]

“Dove andare, dove tornare”: una nuova antologia disponibile per i lettori

Dove andare, dove tornare Autori italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal Novecento al nuovo millennio   Nel volume edito da Carta Adriatica Autori e opere della letteratura giuliano-dalmata dell’esilio e della Comunità nazionale italiana in Istria, Fiume e Dalmazia   Un dono insostituibile per conoscere e far conoscere Colma una notevole lacuna il saggio[…]

Fondaci nell’Adriatico (2). Quando parole e costumi viaggiano per mare

L’uso del fondaco si trasmette successivamente nelle città della costa adriatica orientale, dai grandi centri urbani a tutte le cittadine dell’Istria, come testimonava Jacopo Bernardi nel 1851[1]: «Non v’era piccola città o popoloso villaggio che non avesse il suo. Lessi parecchi degli statuti che si promulgarono sotto la dominazione de’ veneti, e vidi i fondaci[…]

Fondaci nell’Adriatico. Quando parole e costumi viaggiano per mare

«L’Adriatico fu necessariamente […] l’arteria principale del traffico fra i popoli settentrionali ed il levante […]. Ma non la sola Venezia, come generalmente s’insegna, vi dominò; una gran parte della sponda dalmata più che verso Venezia, gravitava verso le Marche, l’Abruzzo e le Puglie. Antichissimi trattati di commercio legarono la fiorente Repubblica di Ragusa […][…]

Trieste nel Settecento, l’emporio delle nazioni

In questo prezioso volumetto del 1951 sono pubblicate alcune memorie di personaggi storici transitati per Trieste tra il XVIII e il XIX secolo. Ne riproduciamo una, di Charles Luis Desaix, che fu generale della Rivoluzione francese, autore del Journal de voyage edito postumo a Parigi nel 1907. Qui dipinge con vivace curiosità  costumi dei mercanti[…]