Felice Anno nuovo con la «torta Velat» e un salutare sorso di «nocino goriziano» !

Non azzardiamo suggerire un pranzo completo per il giorno di fine anno, tante sono le proposte nel nostro antico ricettario, ma un dolce in particolare ci incuriosisce, che prendeva il nome –si legge in nota– da «Antonio Velat, rinomato capocuoco del Lloyd Triestino». Oggi avrebbe l’appellativo di «chef» nelle mega-navi da crociera a 20 piani.[…]

Di Novembre servono piatti “forti” (secondo la nostra guida di ricette)

Quale migliore scusa del clima freddo per dedicarsi a ricette belle sostanziose e caloriche, in quel tempo antico quando non si conoscevano i perfidi valori dei trigliceridi? Quelle ricette ci narrano però di usanze e gusti scomparsi, di piatti ormai sconosciuti, di contaminazioni gastronomiche dimenticate che ai nostri delicati palati sembrano eccessivi. Eccone due. In[…]

Risotto alla granceola

Dal gusto raffinato al palato degli intenditori, le granceole (granseole nelle parlate venete) risultano tra i tanti doni del mare uno dei più saporiti, una qualità che per pregio l’avvicina all’aragosta. Particolarmente presenti nell’Adriatico settentrionale e nelle sue lagune, questi crostacei vantano ottime caratteristiche nutritive: poco grassi, sono ricchi di potassio, fosforo e sodio. Riportiamo[…]

Il «maraschino», piccola storia del distillato dalmato

Nostro servizio La prima citazione della marasca risale, stando agli studi, al 1580, nel Diario del viaggio da Venezia a Costantinopoli di M. Paolo Grimani, che andava bailo[1] per la Repubblica veneta alla Porta Ottomana, stampato a Venezia nel 1586. Secondo fonti successive, Grimani farebbe riferimento a frutti rinvenuti non in Dalmazia ma in Turchia,[…]

Linguine ai granzi pori

La ricetta qui proposta non attinge, per una volta, alla nostra fonte consueta, l’antica raccolta di tradizioni giuliane e austro-ungariche di cui ci siamo serviti precedentemente: ma rimanda comunque ai famigliari paesaggi di mare, eccola dunque, per un irresistibile primo piatto al profumo e al sapore marini del granchio. Ingredienti per 6 persone. 4 granzi[…]

Pinza pasquale «allo Stelvio»

Perché mai fosse stata detta «allo Stelvio» una delle pinze di Pasqua la cui ricetta troviamo nel nostro prezioso e “vissuto” antico libro di ricette, non lo sappiamo, e forse sarà difficile appurarlo. Ma la pinza la conosciamo bene, e in questi giorni ne sentiamo anche, idealmente, i profumi intensi e al contempo delicati. Nell’avvicinarsi[…]

«Kugelhupf», i profumi dolci della pasticceria imperiale in Istria, Fiume e Dalmazia

Della pasticceria austriaca si conosce per lo più la torta «Sacher», quando va meglio i «krapfen», versione originale e nobile delle più modeste «bombe» fritte che ne sono una versione assai lontana. Ma l’arte pasticcera espressa in area austro-ungarica tra Otto e Novecento può vantare una ricca varietà di produzioni, che si diffusero ampiamente in[…]

Tacchino ripieno uso Lloyd

Inserita nel capitolo «Pollame» di un prezioso e divertente libro di ricette culinarie austro-ungariche ed internazionali ricevuto in dono, ci ha incuriosito, oltre alle infinite altre proposte, questa ricetta che, non unica, fa riferimento – supponiamo – ai menù in uso sulle navi da crociera dei Lloyd triestini e austriaci: o almeno, voleva forse ricreare[…]

La torta Rapska dell’isola di Arbe (Rab)

Questa volta racconteremo della torta tradizionale dell’isola di Arbe, molto famosa e di antica tradizione, la cui forma originale è un serpente arrotolato a ciambella. Nel tempo la forma si è trasformata semplificandosi spesso in un cuore. I dolci ad anello e ciambella ricorrono spesso nella tradizione cristiana e ricordano la circolarità delle stagioni, la[…]