La torta Rapska dell’isola di Arbe (Rab)

Questa volta racconteremo della torta tradizionale dell’isola di Arbe, molto famosa e di antica tradizione, la cui forma originale è un serpente arrotolato a ciambella. Nel tempo la forma si è trasformata semplificandosi spesso in un cuore. I dolci ad anello e ciambella ricorrono spesso nella tradizione cristiana e ricordano la circolarità delle stagioni, la[…]

Le «orecchiette» baresi

Le «orecchiette», un tipo di pasta di grano duro fatta in casa, è un primo piatto della cucina pugliese e prende questo nome dalla forma che ricorda appunto un orecchio. Con alcune varianti si ritrovano in tutto il territorio, ivi compresa la Basilicata che per tradizione culinaria si avvicina molto a quella della Puglia. Nel[…]

I crostoli ovvero “frappe” o “chiacchiere” o “cenci” o “galani” o “bugie “

Sono i dolci più comuni per Carnevale, a seconda delle regione i loro nomi cambiano così come la forma quadrata o rettangolare più o meno lunga ma l’impasto resta quasi sempre lo stesso. Al giorno d’oggi si preparano anche le versioni al forno ma in passato erano rigorosamente fritti. In Toscana sono i cenci, forse[…]

Ricette di mare e di terra, un confronto che fa bene allo spirito e ai sensi

E se gli chef della costa adriatica italiana si confrontassero con quelli dell’Adriatico orientale? Edonismo gastronomico dei sensi e dello spirito per superare le diffidenze e promuovere la reciproca conoscenza: Calamari alla veneta o alla croata? Nella cucina dell’Adriatico orientale si rinvengono influenze greche, turche, serbe, arabe: e da noi? Proponeteci dei piatti tradizionali da[…]

Brodetto, Zuppa, Guazzetto. Affinità e differenze

Brodetto, guazzetto, zuppa, che confusione di nomi lungo la costa adriatica, ma sempre di ottimo pesce si tratta! Ogni ricetta ha una sua tradizione, le sue varianti e piccole raffinatezze (nelle immagini due versioni). Vediamo intanto di venire a capo della denominazione, senza dimenticare tra l’altro che la rivalità nel contendersi il piatto migliore è[…]

Cucina triestina, ma non soltanto

Da un’immaginaria, ma non troppo, biblioteca della cucina del primo Novecento due ricette che rimandano all’Adriatico orientale e al melting pot della sua gastronomia, debitrice di tante diverse influenze: austriaca, veneziana, ungherese, croata, slovena, a dire poco. Ma ciò che rende singolare quelle ricette, raccolte da una spiritosa autrice, Maria Stelvio, e pubblicate in data[…]

La verza «napofrig»

La «verza napofrig», o «napofrik», era il piatto che per tradizione le donne di Lussino /Lošinj preparavano per la cena della Vigilia di Natale (nella fotografia di fine Ottocento un antico focolare istriano). E come tutte le tradizioni che si rispettano le ricette venivano tramandate di madre in figlia o quantomeno in linea femminile. Questa[…]

La saba e la salvia

La «saba», o «sapa», è un condimento tipico dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Sardegna, considerata tra i sapori tipici dell’alimentazione contadina. Antichissimo dolcificante naturale, la cui produzione e uso si perdono nella notte dei tempi, viene descritta anche da Virgilio nelle «Georgiche», risalente a  circa 40 anni prima della nascita di Cristo.   Produzione e usi In sostanza,[…]