Fiume: presto i cartelli bilingui all’ingresso in città

Previsto da anni, il progetto dei cartelli bilingui sta per andare in porto, con gran ritardo rispetto alle previsioni.

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Gaberscek presenta a Torino tutti i film girati in Istria

Una gigantesca opera di ricostruzione storica porta Gaberscek al Salone del Libro di Torino, per presentare il suo “Istria, i luoghi del cinema” in cui sono analizzati tutti i 168 film girati in Istria in un secolo di produzione cinematografica.

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Nella foto Mastroianni nel film “La ragazza della salina” (1957)

Lucca: accoglieva i profughi giuliano-dalmati, ora è uno spazio espositivo

Lo Spazio Cavallerizza di Lucca ha una lunga storia che parte dai primi dell’800 e che passa anche per l’accoglienza ai profughi istriani, fiumani e dalmati alla fine della seconda guerra mondiale. Ora, ristrutturato, è diventato uno spazio espositivo per mostre temporanee.

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Il presidente croato riconosce l’esodo da Pola

Da noi si dà ormai per scontato, in Croazia molto meno.

In occasione di una cerimonia a Pola, il presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic, ha dichiarato testualmente (fonte La Voce del Popolo):

L’Istria non era esclusivamente uno spazio etnico croato, e a maggior ragione non lo era Pola: a Pola i croati erano in minoranza. Bisogna essere sinceri con noi stessi, affinché si possa esigere l’onestà dagli altri, bisogna ammettere che in questa città una popolazione è subentrata a un’altra, cosa che oggi si definirebbe diversamente e non dico come. In questo luogo si è verificato un qualcosa che all’epoca si considerava normale e che oggi sarebbe definita come una catastrofe umanitaria. Decine di migliaia di persone hanno lasciato la propria terra, i partigiani si sono ritirati, sono arrivati gli anglo-americani e ci sono rimasti fino al 1954, fino al Memorandum di Londra. Questa è la realtà. Dobbiamo confessarlo se vogliamo esigere dagli altri onestà e moralità. Per questo motivo amo venire a Pola e assistere a una comunione di etnie e a un’assenza di complessi che invece proliferano nel resto della Croazia: in questo luogo si è consapevoli del propri limiti e per questo si è anche disposti a lasciar correre per costruire un mondo migliore

L’Ambasciatore italiano in visita in Istria

L’Ambasciatore d’Italia a Zagabria e il Console generale di Fiume hanno visitato alcune delle Comunità degli Italiani in Istria.

Una intensa giornata con tappe significative ed eventi a Sissano, Valle d’Istria e Pola.

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La Pasqua nell’arte e nell’archeologia istriana

Parenzo, Rovigno, Montona, Visinada, Pola, Capodistria e tante altre località in cui la Pasqua è raffigurata nelle opere che l’arte e l’archeologia ci propongono e che vengono sottolineati da La Voce del Popolo in un intervista allo storico dell’arte e archeologo Marino Baldini.

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La strage di Vergarolla in prima serata Rai

Venerdì 15 aprile 2022 alle 21:30 su RaiNews24 andrà in onda il programma d’inchiesta Spotlight, dedicato questa settimana alla prima strage della Repubblica Italiana, quella della spiaggia di Vergarolla a Pola, con 65 vittime accertate ma in realtà molte di più.

Il deposito di mine saltò in aria una domenica d’estate di grande affollamento al mare, straziando decine di corpi resi spesso irriconoscibili.

Per quanto nessuno sia stato condannato, gli indizi, le evidenze e le rivelazioni portarono verso gli apparati jugoslavi che volevano così convincere i polesani a lasciare la città in mano alle milizie di Tito, sradicandone l’italianità.

RaiNews24 è al canale 48 del digitale terrestre o via internet a questo link https://www.raiplay.it/dirette/rainews24

Il Vaticano (e non la Croazia) ha scelto il nuovo vescovo di Zara

La diocesi di Zara è l’unica della Croazia sotto il diretto controllo della Santa Sede e non della Conferenza Episcopale croata. Per questo le nomine vengono seguite sempre con molta attenzione.

Al parroco di Parenzo, Milan Zgrablić, toccherà il compito di guidare la diocesi di 3mila kmq e oltre cento parrocchie. Ha studiato a Pisino, Zara, Fiume e Roma.

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Fondi europei per la Comunità italiana di Zara

Potenziamento dell’asilo italiano a Zara e rafforzamento del volontariato.

Questi i progetti che hanno ottenuto il beneplacito ai fondi UE di circa 170mila euro in favore della Comunità degli Italiani a Zara.

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La contrada di Fiume chiamata Crimea…

Nel corso del tempo tornano a noi luoghi e figure che ritroviamo nelle silenziose pagine dei migliori scrittori -vere sentinelle delle grandi memorie e della autentica cultura-. Così  le opere di tanti letterati dell’Esodo conservano nel tempo l’ombra profonda della vita e le luci degli spazi amati che infine hanno attraversato per sempre.

Una sensibilità letteraria, memoriale e umana si deve -tra i molti altri autori dell’esilio- a Enrico Morovich, custode degli ambienti natali vissuti negli anni più cari, intorno ai noti paesaggi mai dimenticati. Scrittura rievocativa -la sua- di atmosfere e orizzonti, di incontri umani e gentili. Ne ritroviamo un esempio nel racconto Quattro ragazzi di fiume in Miracoli Quotidiani  – editore. Sellerio-Palermo.

Ambientato durante la Prima guerra mondiale, nell’estate del 1918, questo racconto richiama lontane presenze umane a noi ormai ignote, ma  ci è giunto sorprendente quanto l’autore riferiva allora di quella contrada di Fiume conosciuta a quel tempo come Crimea, laddove -dopo la fine delle ostilità belliche- vennero edificate “abitazioni civili”.

A cura di Patrizia C. Hansen