Ad aprile visite guidate al Magazzino 18 di Trieste

Il 6 e il 13 aprile su prenotazione la possibilità di immergersi nella storia dell’Esodo giuliano-dalmata.

Le visite guidate a cura dell’IRCI al Magazzino 18 e al Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata sono fissate per mercoledì 6 aprile 2022 alle 10:30 e il successivo mercoledì 13 aprile alle 16:30.

Visita guidata, gratuita e aperta al pubblico, alla nuova sistemazione del Magazzino 18 – masserizie degli esuli al magazzino 26 e del primo nucleo museale nel costituendo nuovo Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata previa prenotazione obbligatoria entro il giorno prima in quanto i posti sono limitati ad un massimo di 30 persone, chiamando il numero 040639188 o inviando una mail (irci@iol.it). Il ritrovo è davanti al Magazzino 26 presso l’area museale. La visita verrà effettuata nel rispetto della normativa vigente (mascherina, distanziamento e green pass).

Mattarella e Pahor a Trieste per “l’Europa possibile”

A Trieste riparte in questi giorni “l’Europa Possibile” del nostro Presidente Sergio Mattarella e del Presidente sloveno Pahor.

Marino Micich, della Società di Studi Fiumani e direttore dell’Archivio-Museo storico di Fiume a Roma, in merito assicura di essere personalmente in piena sintonia con il nostro Presidente della Repubblica per l’apertura di nuove vie di dialogo con la vicina Slovenia;  anzi “è auspicabile una sua visita nel 2023 in Croazia e quindi a Zagabria, a Fiume e a Pola per salutare  in queste ultime due città la nostra minoranza italiana“.

Sono più di trent’anni che la Società di Studi fiumani-Archivio Museo Storico di Fiume e l’Associazione Fiumani italiani nel mondo – LCFE fondate da esuli fiumani, stanno costruendo un dialogo denso di iniziative e di risultati a Fiume, unico nel suo genere nel settore europeo orientale“.

La visita del nostro Presidente Mattarella -ribadisce Micich- aprirebbe nuove vie di dialogo e cooperazione con la Croazia, senza dimenticare la nostra minoranza italiana e quegli organismi degli esuli fiumani, istriani e dalmati rivolti al dialogo“.

Nella foto il Corso a Fiume

Pola, scoperto mosaico romano del II Secolo

Che il sottosuolo di Pola nascondesse ancora tanti tesori dell’antica Roma era abbastanza scontato. E così un semplice scavo edilizio ha portato in questi giorni alla luce nella città istriana un nuovo e ampio reperto finora sconosciuto, a soli due metri di profondità.

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https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-polese/pola-la-storia-continua-a-riaffiorare

“Istria slovena” o “Istria” e basta?

Che l’Istria sia divisa tra Italia, Slovenia e Croazia è un dato di fatto. Ma su come chiamarla non tutti sono d’accordo.

Se n’è parlato in Slovenia in un partecipato dibattito organizzato dalla Comunità degli Italiani a Pirano. Molteplici le argomentazioni e gli interventi autorevoli per dirimere la questione del toponimo più corretto.

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https://lavoce.hr/attualita/no-a-istria-slovena-istria-unica-opzione

Il Campo profughi di Servigliano elevato a Monumento nazionale

Il 21 marzo scorso la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge 20/2022 che dichiara “Monumento nazionale” il Campo profughi di Servigliano (Fermo). Nel secondo dopoguerra, fino al 1955, vi transitarono oltre 50.000 persone, tra cui molti Esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia.

Una breve storia del Campo, che fu adibito nei decenni a diverse mansioni, è riassunta nel testo di accompagnamento del Disegno di Legge, che potete leggere tramite il link sottostante.

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/REST/v1/showdoc/get/fragment/18/DDLPRES/0/1142701/all

Domani a Fiume il convegno internazionale sulla cultura italiana della città

Si terrà a Fiume il 24 e 25 marzo il convegno internazionale dedicato alla cultura italiana della città.

Numerosi gli interventi previsti nel fitto calendario, con ospiti e oratori da diversi Paesi.

L’evento è organizzato organizzato dall’Università di Fiume-Rijeka –dipartimento di Italianistica e Società di Studi Fiumani–Archivio museo storico di Fiume in Roma.

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Concorso per le scuole italiane d’oltre confine

Scade il 31 marzo il Concorso organizzato per i giovanissimi delle scuole italiane negli stati della ex-Jugoslavia o che parlano regolarmente l’italiano pur frequentando scuole slave. Lo organizza come ogni anno per la ventesima volta la Mailing List Histria con il patrocinio dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo e dell’Associazione per la Cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio.

I temi che i ragazzi potranno trattare sono riassunti in questi titoli:

“I nostri veci ne conta”;

“Esodo. Prova a raccontare cos’è stato per chi è ‘rimasto’e per chi è diventato esule dalla propria terra”;

“Nonostante tutto la vita continua e si riesce, ogni tanto, a raccontarci qualche storiella”;

“In questi ultimi due anni tutto si è svolto a distanza: la scuola, il lavoro, lo sport, le amicizie e anche i rapporti con i parenti che vivevano vicini… come facevano una volta le nostre famiglie divise in tutto il mondo a comunicare? Se hai esperienze dirette prova ad intervistare nonni, parenti, conoscenti, anche in giro per il mondo raccogliendo la loro testimonianza, oppure prova a immaginare…”;

“Rossa la terra, verdi i pini e bianche le pietre: la mia terra offre gioia e nutrimento al corpo e allo spirito di chi la osserva con curiosità e amore”;

“Vita di classe… non in classe”

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Gli Esuli a Roma: com’eravamo e come siamo

Da Villaggio operaio dell’E42, fatto di padiglioni dove si insediarono dal 1946 in poi ben 2000 esuli giuliano dalmati, per arrivare ad oggi.

La valorizzazione del nucleo storico del Quartiere Giuliano-Dalmata della capitale procede con nuovi progetti proposti e condivisi con il comitato delle Associazioni storiche, sociali e sportive del Quartiere. L’obiettivo e “storicizzare” la vita del quartiere nei decenni e rendere fruibile questa vivacità a tutti.

Il Comitato è composto da:

  • Società di Studi fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume
  • Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Roma
  • Associazione per la Cultura fiumana istriana dalmata nel Lazio
  • Associazione Sportiva Giuliana
  • Associazione onlus Giuliano Dalmata nel Cuore.

Nella foto (cliccare sull’immagine per completarla) la panchina tricolore dedicata a Norma Cossetto, vicino al cippo carsico che ricorda i Caduti giuliano-dalmati, sulla Via Laurentina che delimita il Quartiere. Sullo Sfondo la “Casa della Bambina” che fu per molti anni collegio e la scuola elementare per i figli degli Esuli; oggi è sede regionale del Numero Unico di Soccorso 112.

Zara e la beffa della Medaglia mai consegnata

Nella recente commemorazione del Giorno del Ricordo 2022 la stampa Italiana riapre il triste caso del promesso -ma non attuato- conferimento della Medaglia d’Oro al Gonfalone di Zara dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel Settembre 2001.

Ne ha rammentato la penosa questione un lettore del Corriere Della Sera, Pietro l Prever, figlio di una profuga da Zara, che ha effettuato ricerche sulla sua famiglia di origine. Al lettore Prever si deve anche di aver citato la memoria della famiglia Luxardo, Niccolò, Bianca e Pietro scomparsi nel nulla come mille altri.

Quella medaglia nel cassetto è un’altra ferita, un urlo che ancora si ode nel vuoto degli anni già trascorsi nel nulla”. Aggiungiamo “così come nel composto dolore dei pochi rimasti”. 

Garibaldini Fiumani nelle battaglie per Roma

Il Mausoleo Ossario Garibaldino sorge a Roma sul Gianicolo nella località detta Colle del Pino, dove tra il 30 aprile e i primi giorni del luglio 1849, guidata da Giuseppe Garibaldi, si svolse l’ultima strenua difesa della Repubblica Romana proclamata il 9 febbraio dello stesso anno.

Progettato dall’architetto Giovanni Jacobucci (1895-1970) e solennemente inaugurato il 3 novembre del 1941, dopo due anni di lavori, il Mausoleo accoglie i resti dei caduti nelle battaglie per Roma Capitale dal 1849 al 1870.
L’esigenza di ricordare degnamente i caduti per Roma fu posta con forza all’indomani della presa di Porta Pia. Nel 1878-79 lo stesso Garibaldi e il figlio Menotti furono tra i promotori della legge che riconobbe nel Gianicolo il luogo dove raccogliere i resti dei patrioti.

Ma apprendiamo da Marino Micich che nel Mausoleo delle lapidi -tra i tanti caduti per Roma-  si enumera anche Nicola Marsanich, nativo da Fiume.