Approvata la Carta delle potenzialità archeologiche di Misano Adriatico

La Carta delle potenzialità archeologiche consiste di vari elaborati: quattro inerenti al quadro conoscitivo archeologico del territorio misanese (Carta archeologica, Carta delle potenzialità archeologiche e relative relazioni) e due elaborati prescrittivi (Carta della tutela delle potenzialità archeologiche e relativa relazione).   leggi l’articolo https://www.riminitoday.it/cronaca/approvata-la-carta-delle-potenzialita-archeologiche-di-misano-adriatico.html

A Rovigo un museo dedicato ai Grandi Fiumi

Ci sono città che con i loro fiumi hanno un rapporto speciale, viscerale. Come fossero le vene in cui scorre il sangue di un organismo che può vivere solo grazie a questa commistione. Suo malgrado, a volte. Un territorio fortemente legato ai corsi d’acqua che lo circondano e attraversano è il Polesine, la provincia di Rovigo geograficamente limitata[…]

ArpaE: Adriatico più pulito, restano critiche foci Marecchia e Marano

Migliora la qualità delle acque di balneazione in Emilia-Romagna. Nella stagione 2018 il 97% è risultato ‘eccellente’, contro il 92% del 2017 e il 91% del 2016. Lo dice il rapporto pubblicato da Arpae che analizza le acque, appunto, in relazione all’idoneità alla balneazione e allo stato ambientale. Otto i miglioramenti: quattro acque di qualità[…]

Lunga vita a Venezia: ecco il manuale per tutelare la città più bella e più fragile del mondo

“Il turismo è industria pesante: obnubila il cervello, cancella la coscienza e l’identità collettiva di una città”. La prosa è quella accesa del teatro di Marco Paolini, che in un passo del suo “Il Milione” denuncia con feroce ironia l’invasione quotidiana di turisti a Venezia. “Wher’s Frari?” è il tormentone che Campagne, protagonista del monologo sulla Serenissima, mette in bocca alla maggior parte dei “foresti”[…]

La flotta dei pescherecci in viaggio per ripulire l’Adriatico dai rifiuti tra Italia e Croazia

Entro la fine dell’anno 70 pescherecci saranno mobilitati in nove porti dell’Adriatico tra Italia e Croazia per ripulire i fondali marini dai rifiuti. Lo ha annunciato all’Ansa Tomaso Fortibuoni, ricercatore dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, illustrando a Bruxelles il progetto Interreg “Marine Litter-Repair”, coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e con la collaborazione di[…]

Al via sul litorale adriatico la ricostituzione delle dune

Da Caorle a Bosco Nordio un progetto coordinato dall’università Ca’ Foscari e cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione. In quattro anni si punta a rafforzare l’ecosistema e a frenare l’erosione costiera.   guarda il video https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2018/11/ven-Al-via-sul-litorale-adriatico-la-ricostituzione-delle-dune-e698ce61-cf3d-4fe8-a41a-3bcc63bf6e7e.html

Dieci anni di AdriaPAN, la rete delle aree protette del Mare Adriatico

Mercoledì 26 settembre, nella sala consiliare di Viale De Gasperi, celebrato il decennale della fondazione di AdriaPAN, la rete delle aree protette del Mare Adriatiche. Il 26 settembre 2008 a Rosolina (Ferrara), nel “Parco Naturale del Delta del Po”, fu infatti firmato l’atto di fondazione della “Carta di Cerrano”, il documento fondativo di AdriaPAN.  […]

La Slovenia pronta a costruire un’isola artificiale anti-bora

Riparte il progetto dell’isola artificiale da costruirsi al largo del comune di Isola (Izola) sulla costa slovena. In ottobre – scrive il quotidiano locale Primorske Novice – potrebbe arrivare già il primo accordo tra governo e autorità locali, anche se per completare il piano regolatore ci vorranno “almeno due anni”, precisa il giornale.   leggi l’articolo http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2018/09/16/news/la-slovenia-pronta-a-costruire-un-isola-artificiale-anti-bora-1.17254532

«L’anossia» uccide il mare Adriatico, colpa dell’azoto che gli allevatori riversano nei fondali

Quasi ogni anno, soprattutto nel periodo tra la fine di agosto e la prima metà di settembre, un’area da qualche parte del mare Adriatico muore. Il fenomeno tecnicamente si chiama «anossia» ed è dovuto alla mancanza di ossigeno nelle acque profonde che comporta la morte di qualsiasi organismo vivente creando quella che viene chiamata una[…]