Così Carli, l’ardito futurista, dichiarò guerra agli snob

Rievocando con un suo interlocutore uomini e tempi del passato, Benito Mussolini, ormai da anni al vertice del potere, disse che «Mario Carli fu il poeta dell’arditismo». E, sempre riferendosi a lui, aggiunse: «Diceva che l’ardito era il futurista della guerra. Il soldato nuovo, l’ardito, era il prodotto del coraggio di un popolo. Marinetti guardava[…]

La cultura fiumana e adriatica sempre presente in esilio con le proprie pubblicazioni

«La Voce di Fiume» dal 1966 e la rivista di studi storici «Fiume» dal 1952. La storia e le tradizioni non solo fiumane ma anche istriane e dalmate trovano tradizionalmente spazio in queste pagine. Abbonatevi e fate conoscere a chi non sa il valore delle idee, della cultura e dell’identità nazionale. (Fonte Società di Studi[…]

1919-1924 un mondo nuovo

La Società Istriana di archeologia e storia patria, aderendo come partner al Progetto Adriatico inquieto (1918-1925), promosso dalla Deputazione di storia patria per la Venezia Giulia – seguito di quello del 2018 Cercar fortuna, trovar futuro, sfociato nel volume Movimenti di popoli in Istria –, ha ora dato alle stampe la raccolta di studi Un[…]

D’annunzio e il prefetto sbagliato

Nella galleria dei comprimari crepuscolari dell’impresa fiumana, un piccolo spazio va riservato all’altrimenti oscuro Enrico Grassi, classe 1886, massone di Piazza del Gesù, sedicente “Conte Statella”, patriota italiano, profondamente leale al fiumanesimo; addestrato all’Accademia Militare, valoroso soldato nella Grande Guerra, tra i primi a entrare in Trentino, nel maggio 1915, Grassi seppe, nei giorni della[…]

Omaggio a Bruno Maier

Un ricordo del critico Bruno Maier nel nuovo numero della rivista della facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale, pubblicazione che raccoglie alcuni degli interventi presentati al convegno internazionale sull’italiano in contesti plurilingui che si è svolto a Capodistria lo scorso mese di ottobre.   Ascolta il servizio https://capodistria.rtvslo.si/archivio/il-giornale-del-mattino/174677210

Maria Grazia Ciani, dall’esodo istriano all’eccellenza dei testi classici

«La Lettura», mensile supplemento culturale del «Corriere della Sera», dedica il numero dell’8 marzo scorso cinque ampie pagine al tema della traduzione dei grandi classici, dagli antichi Greci agli umanisti italiani del Rinascimento, dagli autori elisabettiani all’inglese contemporaneo, alla stessa lingua italiana che, come le altre, si modifica nel tempo per assumere connotati nuovi o[…]

Niccolò Tommaseo e Pasquale Paoli dagli studi di Virgilio Missori

Nel solco degli studi sul dalmata italiano, Niccolò Tommaseo, degno di tante fatiche è stato anche l’importante carteggio intercorso tra Giampietro Viesseux e il Tommaseo. Abbraccia gli anni 1835-1863. In realtà, lettere tra i due amici vennero scambiate anche in anni precedenti, ossia fin dalla reciproca conoscenza, dal 1826 circa. Ma, quelle sopra ricordate, rappresentano[…]

Foibe, Isrec Lucca: “No a gazzarre”. Si lavora a un fondo documentario

Si è chiuso il  27 febbraio) il percorso del ricordo sviluppato dall’Isrec in provincia di Lucca, con la presentazione del libro di Silvia Dai Pra’, Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria. E per l’Istituto è tempo di bilanci e nuovi progetti, come quello di un fondo documentario che raccolga, oltre al materiale già presente, anche testimonianze e reperti[…]

Gianni Oliva: “La strada per trasformare la tragedia delle foibe in coscienza collettiva è ancora lunga”

Il 10 febbraio, è il giorno in cui nel 1947 è stato fu firmato il Trattato di pace che assegnò l’Istria, Fiume e le isole Quarnerine alla Jugoslavia. La stessa data, dal 2004, è per votazione quasi unanime del Parlamento l Parlamento “La Giornata del Ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata”: ha di fatto sdoganato un argomento che non si è mai trasformato in[…]

La foiba grande di Sgorlon per (ri)scoprire la verità

Nel 1992, Carlo Sgorlon pubblicava il romanzo La foiba grande. Come nota lo storico Gianni Oliva nella Postfazione alla nuova edizione Mondadori, all’epoca «le vicende del confine nordorientale sono ancora una storia negata: di foibe e di esodo si parla a Trieste e nelle comunità di profughi istriani e dalmati sparsi in Italia, ma non[…]