La storia e la sua manomissione

“Costruire miti è un esercizio fondamentale per la creazione delle identità collettive, nazionali e politiche, mentre mostrare la falsità di quei miti è un esercizio fondamentale per la ricerca storica”. Lo scrive Raoul Pupo, attento studioso dei problemi adriatici e uno dei membri della Commissione storico-culturale italo-slovena.   leggi l’articolo http://www.lavoce.hr/editoriali-e-commenti/4323-la-storia-e-la-sua-manomissione

Fiume. Un’affascinante storia tutta da raccontare

Nell’ambito del ricco calendario di eventi relativo ai festeggiamenti dei 300 anni dalla proclamazione del Porto franco, ieri l’Aula consiliare ha ospitato un congresso scientifico organizzato dall’Associazione Stato Libero di Fiume e del Museo civico, che ha visto l’intervento di 8 relatori. Ottima anche la risposta del pubblico che ha gremito la sala. Tanti curiosi[…]

1945, Checkpoint Trieste»: gli atleti che hanno fatto grande la città

È uno strano campionato di calcio quello che si disputa nella stagione 1947/48. Per ragioni politiche viene ripescata la Triestina (saranno 21 le squadre, mai successo che in Serie A le squadre fossero in numero dispari) e proprio i «rossoalabardati», per citare Saba, arriveranno secondi, alle spalle del Grande Torino.   leggi l’articolo https://www.corriere.it/spettacoli/19_febbraio_24/1945-checkpoint-trieste-atleti-che-hanno-fatto-grande-citta-a21fa954-385e-11e9-af2a-db624861da78.shtml?refresh_ce-cp

Le mappe di Trieste, l’Istria e la Dalmazia al tempo degli Asburgo

Viaggiare infatti necessita di indicazioni, di mappe, di toponimi e di tracce. Così arriva utilissimo il sito Mapire.eu che permette di tornare indietro al tempo dell’Impero asburgico e di viaggiare con la fantasia e la precisione cartografica a quando, da Trieste fino a Ragusa, ci si poteva muovere senza confini né barriere.   leggi l’articolo[…]

La stagione di caccia ai leoni di San Marco

Correva il dicembre del 1943 e il Movimento partigiano già si preparava all’assunzione del potere. In Dalmazia diverse aree erano ormai sotto il suo controllo. Le truppe italiane se n’erano andate da tempo e lo scontro assumeva sempre più contorni ideologici. Ma già allora era evidente la volontà di dare alla Lotta popolare di liberazione[…]

Ferruccio Giurini: “Attraversammo l’Adriatico con una barca a remi per sfuggire alla morte”

“Nei bombardamenti anglo-americani di Zara ho perso la mamma, un fratello e una sorella”. Questa la toccante testimonianza di un profugo da Zara, Ferruccio Giurini, residente a Viterbo, che ha chiuso con il suo appassionato intervento la celebrazione del Giorno del Ricordo.   leggi l’articolo http://www.newtuscia.it/2019/02/11/celebrato-il-giorno-del-ricordo-ferruccio-giurini-attraversammo-ladriatico-con-una-barca-a-remi-per-sfuggire-alla-morte/

Il Giorno del Ricordo con Carta Adriatica – Bologna

Anche a Bologna sono diversi gli appuntamenti organizzati in occasione della Giornata del Ricordo, domenica 10 febbraio, per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Quest’anno il Comune, insieme all’amministrazione di San Lazzaro di Savena, ha sostenuto la pubblicazione di una antologia che raccoglie scritti di autori italiani di Istria, Fiume e Dalmazia dal[…]

Bagno Ilona, un tesoro nascosto

A Fiume esistono dei veri e propri tesori nascosti, che molti di noi mai ce lo potremmo immaginare. Luoghi d’importanza storica, abbandonati all’incuria e al degrado più totale, che con un buon progetto di restauro potrebbero risplendere in tutta la loro bellezza arricchendo, se non altro, l’offerta turistica della città. Uno di questi gioielli d’epoca,[…]

Titolo preimpostato

Giorni fa la Comunità degli Italiani di Fiume ha presentato il progetto denominato Archivio multimediale della Memoria. È una raccolta di storie personali, preziose testimonianze dei nostri Fiumani. Il progetto vuole contribuire alla comprensione e allo studio di quelle che sono state e di quelle che sono la storia e la cultura della Comunità nazionale[…]

William Klinger storico senza frontiere

Sono trascorsi ormai quattro anni, ma la comunità scientifica, gli amici e il territorio fanno ancora difficoltà a metabolizzare la prematura, improvvisa e tragica scomparsa di William Klinger, ricercatore fiumano trapiantato a Gradisca d’Isonzo, ucciso il 31 gennaio 2015 a New York da un conoscente. Klinger ha dato avvio a un innovativo filone di studio[…]