Nazario Sauro, il comandante italiano che amava l’Albania

Nazario Sauro, da buon marinaio, conosceva molto bene tutto il mar Adriatico e soprattutto la sua costa orientale (Dalmazia, Montenegro e Albania). Lui ebbe numerosi contatti con il popolo albanese; a causa del suo incarico, infatti, trascorreva le sue giornate a Durazzo, Shëngjin, Ulqin (Dulcigno) e anche Shkodër (Scutari), dove aveva molti amici.   leggi[…]

In vendita a Fiume lo storico albergo degli emigranti Usa

Dopo il leggendario Teatro Fenice, è stato posto in vendita un altro pezzo della Fiume che fu, un monumento storico che nel 2009 venne proclamato bene culturale dal competente ministero croato. È l’ex Hotel Emigranti, situato in via Milutin Barac (ex via Pioppi), che il suo proprietario, l’azienda fiumana MGK-pack, ha deciso di mettere sul[…]

1957, da Venezia ad Ancona lo scettro dell’Adriatico

Prima ancora che Trieste ritornasse italiana l’Occidente decise di spostarsi più a Est. Lo fece con un’operazione segreta che comportò complessi e costosi scavi sotterranei per creare bunker a prova di attacco atomico dai quali garantire la sicurezza della navigazione nell’Adriatico e ascoltare la voce della Cortina di ferro.   leggi l’articolo http://www.lastampa.it/2018/04/10/cultura/da-venezia-a-ancona-lo-scettro-delladriatico-gWUba0uI7ayBL9Dw9muP7J/premium.html

A Carpi 1500 profughi: aperto nel giugno del 1954, chiuso dopo 16 anni

Furono quasi 1.500 i profughi, appartenenti alla comunità italiana, ospitati nel Villaggio San Marco a Carpi, dopo aver abbandonato le proprie case e tutti i propri beni in Istria e Dalmazia a seguito degli accordi internazionali che, ridefinendo il confine orientale italiano, assegnarono quei territori all’allora Jugoslavia.   leggi l’articolo http://www.sassuolo2000.it/2018/03/05/il-villaggio-san-marco-a-carpi-degli-esuli-da-istria-e-dalmazia-il-volume/

Trieste: nuovi fondi per il Museo Centro Raccolta Profughi di Padriciano

La presidentessa della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ed il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, hanno firmato un protocollo di intesa tra la Regione FVG e l’associazione delle comunità degli esuli, che permetterà di mantenere costantemente nella sede di Padriciano il Museo Centro Raccolta Profughi, ma anche di valorizzarlo ed ampliarlo ulteriormente.  […]

Trieste – I Fotografi – Oggi

La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia in co-organizzazione con il Comune di Trieste presenta la sua prossima mostra all’Alinari Image Museum dal titolo “Trieste– I Fotografi–Oggi”. La mostra intende presentare per la prima volta a Trieste un focus sui maggiori protagonisti contemporanei della fotografia triestina, privilegiando in questa prima esposizione i fotografi[…]

Sì al ripristino dei toponomi storici a Fiume

Nel Salone delle Feste di Palazzo Modello a Fiume si è parlato ieri sera di bilinguismo visivo e ripristino dei toponimi storici a Fiume. Una seduta molto ben preparata dai due giovani promotori, il giornalista de La Voce del Popolo Moreno Vrancich e il dottore di storia Ivan Jeličić.   leggi l’articolo ascolta l’intervista http://radio.hrt.hr/radio-rijeka/clanak/si-al-ripristino-dei-toponomi-storici-a-fiume/163240/

Trieste, Maria e la sfida alla tradizione: prima donna a capo dei greci

Sono passati 234 anni. Alla fine la svolta c’è stata: i greci di Trieste hanno eletto per la prima volta, nella loro secolare presenza in città, una donna a capo della Comunità. Si tratta di Maria Kassotaki. Docente alla Sezione di studi di Lingue moderne per Interpreti e traduttori della locale Università […]   leggi l’articolo[…]

Addio Ida Barbarigo, ultima Cadorin

Addio a Ida Barbarigo Cadorin. E, con lei, a una stagione “eroica” dell’arte veneziana tra secondo Novecento e nuovo millennio, quando questa città era ancora un luogo di produzione culturale e artistica per grandi protagonisti e non solo una “vetrina” espositiva più o meno scintillante.   leggi l’articolo http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/01/16/news/addio-ida-barbarigo-ultima-cadorin-1.16358733

Libri e Stolpersteine per ricordare i “giusti” di Trieste

A tutto il 2017 i “Giusti tra le nazioni” sono 26.513 nel mondo, di cui 682 in Italia. Ma due anche a Trieste, dove l’norifico titolo assegnato dalla commissione per la Memoria della Shoah di Gerusalemme, è stato conferito ai Pesante.   leggi l’articolo http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-libero/2018/01/15/news/libri-e-stopelsteine-per-ricordare-i-giusti-di-trieste-1.16354442