Le origini della comunità ebraica di Trieste–Tra il medioevo e l’età moderna

La ricorrenza del Giorno della Memoria (27 gennaio 2019) offre l’occasione per ripercorrere la storia della comunità ebraica di Trieste, caratteristica nella sua evoluzione della storia cittadina. I mutamenti e i cambiamenti a cui andò incontro Trieste nel corso dei secoli si riflettono nella comunità ebraica; a sua volta quest’ultima influenza e determina le fortune[…]

Il Giorno del Ricordo con Carta Adriatica – I Comuni della città metropolitana di Bologna ricordano le vittime delle foibe e l’esodo

A San Lazzaro di Savena sabato 9 alle 10.30 sarà deposta una corona d’alloro al monumento ai martiri delle Foibe, alle 11.30 presso la Mediateca presentazione dell’Antologia “Dove andare, dove tornare”.   Leggi l’appuntamento http://www.sassuolo2000.it/2019/02/07/i-comuni-della-citta-metropolitana-ricordano-le-vittime-delle-foibe-e-lesodo-di-istriani-fiumani-e-dalmati/

Il Giorno del Ricordo con Carta Adriatica – Giorno del Ricordo, tutte le iniziative

Per uscire dal rituale delle celebrazioni, quest’anno la presidenza del Consiglio comunale ha patrocinato, con il Comune di San Lazzaro, l’antologia “Dove andare, dove tornare”. Autori italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal Novecento al nuovo millennio, a cura di Giusy Criscione e Patrizia C. Hansen, Carta Adriatica editore 2018. Il volume raccoglie le[…]

Da Trieste a Buenos Aires nel ’48 per far conoscere la tragedia delle foibe

Da Trieste fino a Buenos Aires, attraversando l’Atlantico: fu la spedizione del comandante Rodolfo De Gasperi, che, nel 1948, con nove compagni e due piccole barche (l’«Italia» e la «Trieste»), partì dal Molo Audace alla volta del Sud America, per portare all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale la tragedia delle foibe e il dramma che stavano vivendo gli[…]

1719-2019. Il Porto Franco di Trieste festeggia 300 anni di storia

Libertà sui mari, con la Patente di libera navigazione (1717) e tranquillità alle frontiere, con la Pace di Passarowitz, oggi Požarevac (1718): furono questi due atti a permettere, il 18 marzo 1719, di proclamare il Porto Franco di Trieste. Una scommessa dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo motivata dalla profondità dei fondali e dalla promettente posizione geografica della città   leggi l’articolo https://www.triesteallnews.it/2019/01/10/1719-2019-il-porto-franco-di-trieste-festeggia-300-anni-di-storia/

Il tram elettrico a Fiume Una storia lunga 120 anni

La bellezza di Fiume consiste, tra le altre innumerevoli cose, anche nel fatto che ancor sempre, di tanto in tanto, fa trasparire il suo splendido, seppur nascosto, glorioso passato. Epoche ormai lontane, in cui la città era uno dei centri europei e primeggiava in diversi campi. Uno di questi, il trasporto pubblico, che nel capoluogo[…]

Giovanni Stelli: «In quest’Europa ancora da costruire … va ampliato l’orizzonte culturale»

L’associazionismo giuliano-dalmato è sempre stato presente nella famiglia di Giovanni Stelli, professore e scrittore, saggista e uomo di cultura, presidente della Società di Studi Fiumani e del Museo Archivio storico di Fiume a Roma. Personaggio di punta in questo 2018, per i tanti interventi, conferenze e incontri dedicati a Fiume attraverso la storia e la[…]

28° Incontro Italo-austriaco per la pace

A ricordo delle vittime civili della Grande Guerra il 5 maggio 2019 si terrà ad Asiago il 28° Incontro Italo-austriaco per la pace. A cent’anni dalla fine della Grande Guerra era giusto che avesse sede ad Asiago l’Incontro Italo Austriaco della Pace per confermare l’amicizia che fortunatamente lega da tempo i due popoli e per commemorare i[…]

La storia della sinagoga di Trieste, una delle più grandi d’Europa

La presenza ebraica a Trieste è attestata fin dal X secolo dopo Cristo. Come in quasi tutta Europa, il ghetto divenne la zona di residenza coatta delle famiglie di religione ebraica. Piazzetta Trauner, una piccola corte stretta tra le vie della città vecchia, nel 1696 fu il primo luogo dove gli ebrei triestini vennero costretti a rimanere. Successivamente[…]

I segreti del bunker di Tito finanziato dagli Stati Uniti

Doveva preservare “Lui”, il grande Maresciallo e la sua nomenklatura più stretta, dagli attacchi del nemico. Doveva avere un aeroporto nei pressi e risultare difficile da essere colpito da terra, aria e mare. Fu così che nel 1953 iniziarono i lavori nella montagna dello Zlatar vicino a Konjic, nel cuore della Bosnia-Erzegovina, per costruire il[…]