Il «Sentiero Rilke», sentiero dello spirito

Il «Sentiero Rilke», da Sistiana a Duino

Il «Sentiero Rilke» è una terrazza naturale che si affaccia su quel tratto di costa adriatica che da Monfalcone procede verso il golfo di Trieste. Interessa in particolare quel tratto di scogliera che va da Sistiana a Duino. Il paesaggio è tipico del Carso triestino: rocce bianche e vegetazione mediterranea, ed è un esempio di carsismo superficiale, generato nel tempo dall’azione di dissoluzione dei calcari. Radi cespugli creano un contrasto di colore con il candore della pietra. Rimasto a lungo in abbandono, è stato ripristinato nel  1987 dopo un lungo lavoro di recupero curato dall’amministrazione provinciale di Trieste e dalla municipalità di Duino-Aurisina.

 

Uno sperone di roccia

Il sentiero prende il nome dal poeta praghese Rainer Maria Rilke che in questo luogo, agli inizi del Novecento del secolo scorso, trovò ispirazione per le sue Elegie duinesi. Proprio lungo questo percorso il poeta amava passeggiare quando fu ospite del principe Thurm und Taxis, allora proprietario del castello, che si protende su uno sperone di roccia sottostante alla bianca scogliera.

La passeggiata è di facile accesso: si cammina, protetti da una recinzione in legno, proprio sul ciglione carsico, da dove si può ammirare la baia di Sistiana. Ci si inoltra per un tratto nella pineta per poi ritornare allo scoperto, sullo sfondo il castello abbarbicato ad un promontorio. Il sentiero si conclude proprio nel centro di Duino, a due passi dal maniero e dal Collegio del Mondo Unito.

Il percorso inizia all’altezza del piazzale Aiat di Sistiana, dopo un tratto sulla Statale 14, entra quindi nella pineta e riesce poi sulla falesa bianca che si affaccia a picco sul mare. Nelle giornate di cielo terso si possono vedere, da un lato, le Prealpi carniche, dall’altro la laguna di Grado e la costa istriana.

 

Le più settentrionali macchie mediterranee

Il Comune di Duino ha istituito in quel tratto di costa la Riserva naturale regionale delle Falesie perché l’area è di grande interesse naturalistico, estendendosi per 107 ettari. Le Falesie di Duino sono l’unica area nel mondo nella quale prospera la Centaurea kartschiana, una pianta che cresce sulla parte delle Falesie più vicina al mare, mentre le zone circostanti ospitano le più settentrionali macchie mediterranee in Europa.

Il percorso è unanimemente considerato sentiero dello «spirito» perché per Rilke divenne esperienza purissima, «striscia di terra feconda», un luogo dove «il cuore ci trascende». «[…] lo trovassimo anche noi un umano puro, contenuto, ristretto, una striscia di terra feconda tra acqua e roccia. Perché il nostro cuore ci trascende ancora».

 

Durante la Grande Guerra

Il percorso ha avuto un’importanza storica durante la Prima guerra mondiale: tutta la fascia costiera, particolarmente intorno a Monfalcone, fu interessata da strenui combattimenti tra l’esercito italiano e l’austro-ungarico. Seguendo proprio le trincee e le postazioni austriache si può giungere a quota 86, dove si incontrano i resti di un bunker all’interno del quale dispositivi multimediali ricreano le gesta del Barone de Banfield, asso dell’aviazione della Marina austroungarica. Inoltre lungo il sentiero si incontrano anche alcune postazioni da tiro risalenti alla Seconda guerra mondiale, trasformate ai nostri giorni in panoramici terrazzi affacciati sul meraviglioso golfo di Trieste.

 

«Voci, voci. Ascolta mio cuore, come soltanto i Santi/ ascoltarono un giorno: il grande richiamo/li alzava dal suolo; ma essi, impassibili,/restavano assorti in ginocchio;/così ascoltavano. Non che tu possa mai reggere/la voce di Dio. Ma lo spiro ascolta,/ l’ininterrotto messaggio che da silenzio si crea./Ecco fruscia qualcosa da quei giovani morti e viene a te».

(da Elegie di Duino)

sentierospirito

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