Diario di frontiera

Gli esuli, la frontiera se la portano dentro. Perché non c’è solo la frontiera, quella del proprio paese che si attraversa quando lo si lascia, ma ci sono anche le altre frontiere, quelle che l’esule vive sulla propria pelle quando, entrato nel nuovo e in altri paesi, gli abitanti di questi lo guardano come uno straniero, un diverso, spesso un intruso. Gazmend Kapllani, scrittore di origine albanese, che ormai scrive in greco, ha scritto a riguardo un libro che racconta molto bene questa condizione. Si tratta di “Breve diario di frontiera”, tradotto da Maurizio De Rosa per l’editore Del Vecchio.

 

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http://www.balcanicaucaso.org/aree/Albania/Diario-di-frontiera-168470

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