“La mia Trieste divisa dove si specchia l’intero Novecento”

C’è l’agendina della nonna, scritta a matita fitto fitto. Una fotografia del nonno in divisa austriaca, una cartolina dal fronte (censurata, la portò a casa a mano). Per costruire La città interiore Mauro Covacich, triestino trapiantato a Roma ormai da dodici anni («Perché? Per amore») ha usato «le prove» che aveva in casa e in famiglia.

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