Roma, il Quartiere giuliano-dalmata vara il progetto «Famiglia e Ricordo»

Una sorta di «pietra d’inciampo» dal profilo dell’Istria che nel tempo a venire richiami alla memoria le famiglie esuli vissute nel secondo dopoguerra in quel «Villaggio Giuliano-Dalmata» già Villaggio Operaio dell’E42 allestito lungo la Via Laurentina per ospitare i lavoratori addetti alla costruzione dell’Esposizione Universale poi mai realizzata’ nel quale trovarono invece prima accoglienza i profughi dalla Venezia Giulia e della Dalmazia che avevano abbandonato i propri luoghi natali per fuggire dalle violenze del regime di Tito.

Ad oltre settant’anni dall’esodo che segnò per sempre la vita degli esuli giuliani e dalmati approdati nella lontana periferia romana a seguito della cessione dei territori orientali alla Jugoslavia le associazioni dell’esodo presenti e attive da lunghi decenni nel Quartiere hanno dato formale inizio lo scorso 18 ottobre al progetto «Famiglia e Ricordo» inteso a preservare nel futuro la storica  presenza della comunità istriana, fiumana e dalmata; «Un’iniziativa senza precedenti» ha dichiarato Marino Micich, direttore dell’Archivio Storico di Fiume, «grazie alla quale ogni famiglia sarà ricordata unitamente alla città di provenienza». Al progetto hanno aderito, fra le altre, la Società Studi Fiumani con l’Archivio Museo, l’Associazione Sportiva Giuliana, l’Anvgd e l’Associazione per la cultura fiumana istriana dalmata nel Lazio.

(fonte Società Studi Fiumani, Roma)

Quartiere_Giuliano

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