Testi didattici: Giovanni Stelli “Le Foibe in Venezia Giulia e Dalmazia. Un caso di epurazione preventiva”

Giovanni Stelli

Le foibe in Venezia Giulia e Dalmazia.

Un caso di epurazione preventiva

in «Le foibe, l’esodo, la memoria», Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio, Roma 2015

La saldatura tra la logica rivoluzionaria comunista e il tradizionale nazionalismo slavo – che si richiamava, per di più, aduna visione etnicistica della nazione, in base alla quale il fattore culturale era considerato irrilevante rispetto al “sangue” ossia ad una appartenenza in ultima istanza di natura biologica – costituisce un elemento essenziale di cui tener conto per comprendere le complesse vicende che ci interessano. Questa saldatura spiega perché qualsiasi iniziativa autonoma delle forze antifasciste italiane nella regione fosse aspramente avversata dai dirigenti del Movimento di liberazione jugoslavo ed anzi considerata controrivoluzionaria e da reprimere con durezza, come vedremo meglio più avanti. Così in alcuni dispacci dell’aprile del 1945 il Comitato centrale del Partito comunista sloveno avvertiva: Tutte le unità non tedesche e l’intero apparato amministrativo e di polizia a Trieste vanno considerati nemici e occupatori. Impedire che si proclami qualsiasi potere che si definisca come antitedesco. Tutti gli elementi italiani di questo tipo possono soltanto consegnarsi e capitolare all’armata jugoslava di liberazione.

https://www.academia.edu/39001885/Le_foibe_in_Venezia_Giulia_e_Dalmazia_Un_caso_di_epurazione_preventiva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *