Trieste, addio al regista Franco Giraldi, portò Istria e Dalmazia sul grande schermo

Si è spento lo scorso 2 dicembre a Trieste, all’età di 89 anni avendo contratto il Covid-19, il regista Franco Giraldi, sensibile ed elegante interprete cinematografico delle più importanti opere letterarie dei più valenti scrittori giuliani del secondo Novecento. Irripetibile fu la sua regia, nel 1972, del romanzo di Pier Quarantotti Gambini La rosa rossa, cui seguì nel 1977, la versione televisiva de Un anno di scuola, tratta dall’omonimo libro di Giani Stuparich, infine, nel 1996, il film La Frontiera, tratto dal romanzo di Franco Vegliani, proiettato a suo tempo, tra l’altro, nelle aule dell’Università di Roma La Sapienza a cura della prof.ssa fiumana Clara Castelli, nell’ambito del corso di storia dell’Europa orientale.

Rosa Rossa

Un’immagine dalla pellicola La rosa Rossa

«Certamente i film di Giraldi tratti da La frontiera e da La rosa rossa — asseriva lo storico Fulvio Salimbeni nel saggio del 2003 La Venezia Giulia e la Dalmazia dal trattato di Roma del 1924 al trattato di pace del 1947, consentono d’introdurre in maniera più affascinante e più stimolante nell’insegnamento della storia gli argomenti di nostro interesse e di muoversi su quel piano di pluridisciplinarità e d’uso di strumenti didattici non tradizionali che proprio gli attuali programmi richiedono».

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