Fiume volto di una città e l’identità dei fiumani italiani rimasti

Conferenza sulla città di Fiume, tenuta congiuntamente da Franco Papetti, Presidente di AFIM Libero Comune di Fiume in Esilio, e da Melita Sciucca, Presidente della Comunità degli Italiani di Fiume.

Sorta su un precedente castelliere liburnico fu con il nome di Tarsatica stazione di posta sulla strada che conduceva vero la Dalmazia. Già nel basso impero si sviluppò una cittadina alla base della collina dove sorgeva Tarsatica sulla riva del mare e nei presi di un fiume. Distrutta dai franchi fu ricostruita e cambiò il nome in San Vito al fiume o Sanct Veit am pflaum, Rijeka, Reka. Proprietà del Patriarcato di Aquileia, passò poi ai vescovi di Pola, nel 1139 ai conti di Duino e nel 1399 ai Walsee per poi passare definitivamente agli Asburgo nel 1483 sotto il cui dominio resterà fino alla prima guerra mondiale. Fiume era una città di frontiera e non di confine ovvero una città dove si incontravano i popoli di lingua italiana tedesca, slava, ungherese. […]

Leggi gli interventi

http://www.valtellinanews.it/articoli/fiume-volto-di-una-citta-e-lidentita-dei-fiumani-italiani-rimasti-20210429/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *