Moeche: cosa sono e come si mangiano le “pepite” di Venezia

In dialetto veneziano si chiamano moeche che significa, letteralmente, “morbide”. E in effetti la morbidezza è la vera peculiarità di questa prelibatezza tipica della cucina lagunare, così rara e preziosa da essere considerata un gioiello del mare e costare molto: dai 50 a 70 euro al kg. Fuori dalla Laguna, si trovano solo nelle migliori pescherie cittadine. Le moeche non sono altro che i piccoli granchietti che – in autunno e in primavera – attraversano la fase di muta, diventando appunto teneri e deliziosi. In precise settimane dell’anno, infatti (solitamente tra aprile e maggio e ottobre e novembre), abbandonano il proprio carapace nell’attesa che il processo biologico crei una nuova corazza più grande e più forte.

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