Pola, sottratta all’oblio la campana «nascosta»

POLA. Fine dell’oblio. Et voilà, la famosa campana di San Tommaso, protettore di Pola, tirata a lucido, salva dalla terra e dalla polvere dei decenni, che dal secondo dopoguerra a questa parte l’avevano tenuta nascosta ai suoi cittadini ignari – scoperta, avvenuta nella primavera del 2017, in occasione dei lavori di restauro dell’edificio del Museo archeologico istriano – è diventata un oggetto sacro di pubblico dominio.  Splendidamente ammirabile, non più incrostata e nel buio del sottosuolo, ma finalmente circondata di eleganza, dentro gli ambienti della galleria museale Carrara 8 (C8), farà un figurone durante tutta l’estate. Tanto più quando, come detto all’inaugurazione della mostra “La chiesa e la campana di San Tommaso a Pola”, si ha di fronte un esemplare unico, con rilievo di produzione manifatturiera veneziana, senza eguali, fusa ed eseguita senza ricorso a stampi in serie o a repliche di alcun genere.

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