Cordula, dantista femminista

Ma cosa ci fa una donna, e per di più vestita da uomo, nel tempio maschile del dantismo? Attenzione, stiamo parlando di oltre un secolo fa, non dei nostri anni di transgender: 9 maggio 1920, Cordula Poletti varca la soglia della Biblioteca Classense, a Ravenna, per tenervi la sua “lectura Dantis”. Nessuna prima di lei. Non ha paura: camicia bianca e cravatta, una camelia appuntata sulla giacca, scarpe a tacco basso e larga suola spessa, colei che Sibilla Aleramo anni prima aveva chiamato “la fanciulla maschia”, avanza nella Sala di Dante, dove leggerà e commenterà il XXXIII del Paradiso, canto arduo e complesso, la vetta più alta della Commedia. Sembra lo abbia fatto apposta, a sceglierlo: sa che deve competere al massimo livello di difficoltà possibile. Quando nel 1902 arrivano in città Gabriele d’Annunzio e Eleonora Duse, lei è in stazione ad accoglierli […]

Leggi l’articolo

https://www.doppiozero.com/materiali/cordula-dantista-femminista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *