Itinerari nel Montenegro tra boschi, fiumi, laghi e monasteri serbo ortodossi

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In Adriatico, un mondo d’arte abbiamo parlato di Cattaro (Kotor) e di Perasto (Perast), piccole cittadine piene di arte, la cui struttura principale è di impianto veneziano, nelle quali cioè la gloria di Venezia si manifesta ancora integra sulle mura della cittadella fortificata, nonostante la stella di Tito ne abbia deturpato il bel portale antico.

Ma il Montenegro, così come rivela il suo nome, a parte le cittadine della costa e le bocche di Cattaro, è famosa per i suoi boschi e foreste incontaminati che ne fanno in Europa una delle poche riserve di verde allo stato originario la cui vegetazione di pini silvestri, larici, carpini, faggi non è stata intaccata dalla mano dell’uomo, e dove anche gli orsi e i lupi trovano rifugio.

Tornando al nome di questo piccolo Stato, pare che esso sia dovuto proprio al coloro intenso e scuro delle foreste che ricoprivano le Alpi Dinariche. Il Montenegro, nonostante sia stato legato storicamente alla Serbia ha sempre goduto nei secoli di una certa autonomia: dal 1878 principato indipendente sotto la dinastia dei Petrović-Njegoš, dal 1910 fu elevato a regno autonomo. Per inciso, la regina Elena, andata in sposa al re d’Italia Vittorio Emanuele III di Savoia era originaria proprio del Montenegro.

 

Itinerari e percorsi

Vogliamo segnalare due percorsi interessanti, uno naturalistico e ambientale, che comprende in massima parte i due principali parchi del Montenegro: Durmitor e Biogradska Gora, e l’altro culturale che interessa i monasteri ortodossi, presenti nel territorio montenegrino sia nell’interno che sulla costa.

 

I parchi e i fiumi, i laghi e le foreste

I parchi naturalistici del Montenegro sono quattro: uno di essi comprende una buona parte del lago di Scutari, che divide il Montenegro e l’Albania.

I parchi più suggestivi sono però quello di Durmitor, a nord del Paese, e quello di Biogradska Gora ad est. Nel primo, è situata la catena montuosa del Durmitor (Alpi Dinariche), che comprende la vetta del Bobotov Kuk, di 2522 metri. La denominazione di Durmitor è di incerta attribuzione, ma le due ipotesi più accreditate sono: il termine dormitura, “dormitorio”, di origine latina o romanza, forse inteso come area di sosta dei pastori o più probabilmente come vuole la leggenda: luogo di sosta sicura per i soldati romani che combatterono nei Balcani; o la derivazione da dur, col significato di acqua e mitor ad indicare il dio Mitra, i cui “mitrei”(scavi nel terreno di forma circolare rivestiti di grosse pietre) sono diffusi nell’area, ovvero Durmitor, luogo dove scorre l’acqua sacra al dio Mitra-Mitar. Un’ipotesi tuttavia non suffragata da fonti e ricerche scientifiche. Tutta l’area peraltro presenta erosioni di natura carsica con la presenza di laghi glaciali e fiumi.

Il parco di Durmitor si estende per 390 km quadrati e include oltre al massiccio che ne dà il nome anche i canyon dei fiumi Tara (nella prima immagine), Sušica e Draga.

Nel 1977 l’area e la gola formata dal fiume Tara, il cui canyon è lungo 80 km, il maggiore di Europa, è stato incluso dall’Unesco nell’elenco dei beni patrimoni dell’Umanità. Lungo il suo lungo percorso gli appassionati di canoa praticano il rafting. Nell’area del Durmitor sono compresi 18 laghi glaciali, il più grande a 1450 metri di altitudine è il «Lago nero» (Crno jezero, nella seconda immagine).

 

Il parco di Biogradska Gora

Protetta dall’Unesco è anche la foresta di Crna Poda, dei «pini neri».

Il parco di Biogradska Gora (nell’ultima fotografia) prende il nome dal bosco omonimo, pur essendo più piccolo per estensione del precedente (54 km quadrati) è forse ancora più importante perché più intatto e selvaggio: qui infatti si trova una delle tre foreste naturali di clima temperato d’Europa. Situato nella regione montuosa di Bjelasica esso comprende, oltre alle alte montagne, sei laghi glaciali cinque di essi ad 1820 metri di altitudine e uno all’ingresso del parco. Le foreste sono centenarie e presentano una sorprendente varietà di piante – ben 86 tipi differenti di alberi ed arbusti –, 150 specie di uccelli e 10 tipi di mammiferi. Tra le specie arboree, il faggio, l’acero, il frassino e l’abete bianco. Nelle vicinanze del parco ha avuto luogo una battaglia importante tra i montenegrini e i serbi contro l’impero ottomano, la battaglia di Kolasin del 1858.

 

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