“Il vento degli altri”, un secolo di storia fiumana nel romanzo di Silvia Cuttin

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A sei anni di distanza dal suo primo romanzo, Ci sarebbe bastato, ambientato a Fiume dal 1900 ai tragici anni della Seconda guerra mondiale, Silvia Cuttin torna a narrare trame e atmosfere di quella città incuneata in Adriatico nel punto d’incrocio di almeno quattro culture – l’italiana, l’ungherese, l’austro-tedesca e la croata –, che per molti aspetti ha riassunto in sé la storia d’Europa, delle sue complesse ed anche felici contaminazioni così come degli scempi perpetuati dalle folli ideologie totalitarie del Novecento. Nel tempo qual è l’attuale, sciaguratamente smemorato e precipitato a caduta libera nell’illusione di un eterno presente garantito dall’ignoranza e dai «social», il nuovo romanzo dell’autrice ripropone una porzione di storia che sappiamo essere ancora ignorata da un’ampia parte dell’opinione pubblica, degli insegnanti e degli studenti: e ci riconduce dunque a Fiume per seguire, tra il 1920 e i primi anni Ottanta, le vite degli abitanti di un signorile palazzo tardo-ottocentesco di Via Rossini, e di alcune famiglie ebree.

Ci caliamo così nel racconto efficace di un buon numero di personaggi dalle molte provenienze con i quali entriamo in confidenza, protagonisti di una più vasta storia che non ha risparmiato a quella porzione di umanità quasi alcuna tragedia: dall’ottusità e le infamie del regime fascista, correo tra l’altro della deportazione di cittadini ebrei, fiumani da generazioni e ben integrati nel tessuto cittadino, all’orrore della violenza e dell’occupazione nazista prima e «titina» poi, nel maggio 1945, contrappasso sanguinario con cui si sarebbe conclusa una storia plurisecolare e irripetibile, arrestatasi con l’esodo degli italiani dalla città natale.

Silvia Cuttin dirige con competenza le fila di diversi racconti in un romanzo dal quale scaturisce un quadro compiuto di eventi trascorsi eppure perennemente attuali, e non solo per quanti ne sono in qualche modo sopravvissuti. Nell’imminenza delle iniziative per Fiume/Rijeka città della cultura 2020 con il claim «porto delle diversità», questo romanzo può testimoniarne il perché, e per quali insensate vie si sono colpevolmente perse le ragioni e l’etica della convivenza, la giustizia della memoria.

 

Silvia Cuttin, Il vento degli altri

Pendragon, Bologna 2017

pp. 334, € 16,00

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