Tacchino ripieno uso Lloyd

Inserita nel capitolo «Pollame» di un prezioso e divertente libro di ricette culinarie austro-ungariche ed internazionali ricevuto in dono, ci ha incuriosito, oltre alle infinite altre proposte, questa ricetta che, non unica, fa riferimento – supponiamo – ai menù in uso sulle navi da crociera dei Lloyd triestini e austriaci: o almeno, voleva forse ricreare lo sfarzo dei menù proposti a bordo negli ultimi decenni del XIX secolo e nei primi anni del Novecento. Un po’ complicato e sovrabbondante per i gusti e la salute contemporanei, questo “pasticcio” di tacchino (qui denominato dindietta, tacchina giovane, ndr.] ma così unico che vogliamo proporlo immaginando la gioia che doveva suscitare nelle eleganti tavole imbandite sulle prime navi a vapore dirette dall’Adriatico ai mari e ai continenti più esotici. La presentiamo così come fu scritta.

Prepararla [la dindietta, ndr.] e soffregarla anche internamente con sale e riposarla per 10 minuti. In padella ingiallire leggermente nel burro, la cipolla minuta, scottarvi dentro il vitello tritato, saltandolo su buon fuoco per 10 minuti; ritirare dal fuoco e rimescolarvi dentro il pane rammollito nel latte e spremuto, le uova, pepesale, moscata e prezzemolo; mescolare il tutto ben bene e riempire, col composto il petto come sopra; cucire l’apertura. Dopo arrostirla levarla e lasciar raffreddare. Mettere l’insalata russa su un piattone di servizio. Dopo tagliata la dindietta ricomporla nella sua forma primitiva e collocarla sull’insalata; coprire i tagli con maionese servendosi di un cartoccetto bucato di sotto. Il bordo del piattone si orna con fettine di tartufo e olive nere.

arte piatto lloyd

Nell’immagine, una copertina del menu del Lloyd Triestino

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