Felice Anno nuovo con la «torta Velat» e un salutare sorso di «nocino goriziano» !

Non azzardiamo suggerire un pranzo completo per il giorno di fine anno, tante sono le proposte nel nostro antico ricettario, ma un dolce in particolare ci incuriosisce, che prendeva il nome –si legge in nota– da «Antonio Velat, rinomato capocuoco del Lloyd Triestino». Oggi avrebbe l’appellativo di «chef» nelle mega-navi da crociera a 20 piani. Di seguito le istruzioni, riportate così come nel ricettario.

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5 torli, 100 gr. zucchero, 2 libretti [sic] cioccolata, 100 gr. mandorle vestite, 5 chiare a neve, 140 gr. burro, 140 gr. zucchero, 2 libretti cioccolata, 1 torlo grande o 2 piccoli, 35 gr. mandorle.

Frullare a schiuma densa: torli e zucchero, e poi anche la cioccolata grattata; incorporare nel composto mandorle macinate e per ultimo tirar dentro, leggermente, la neve; arrostire, 45 minuti, in forma burrata e infarinata col fondo ricoperto da carta unta,  a forno moderato. Quando la torta sarà alquanto raffreddata, tagliarla in 3 dischi e spalmare fra gli stessi una parte della crema seguente: mantecare burro e zucchero, montare a schiuma assieme alla cioccolata grattata; frullarvi dentro i torli. Spalmare anche tutta la superficie e il giro della torta con questa crema e cospargerla, ben fitta, con mandorle pelate, asciugate, tostate al forno o in padella e tritate con la mezzaluna.

Una torta così sostanziosa merita senz’altro d’essere accompagnata da un adeguato distillato, molto indicato per la stagione fredda. Fra i molti, ci sembra adatto il «nocino goriziano», la cui materia prima – a parte la grappa  – prevedeva 25 noci verdi da cogliere 8 giorni prima di San Giovanni, [l’evangelista, ndr] ½ limone, 50 gr, di cannella regina e qualche altro ingrediente che per opportunità non citeremo.

Nocino_goriziano

Curiosa la raccomandazione di cogliere le noci prima del giorno dedicato al Santo, che rinvia a credenze antiche, per le quali alle stagioni e ai prodotti della natura si attribuivano le benevoli influenze dei Santi, il loro stesso nome, come le «pere di Sant’Anna» o le «mele della Madonna» e molti, molti altri.

Per il dopo-abbuffate natalizie, nessun timore per recuperare la linea, torneremo con una vasta scelta di succulente insalate e crudités. Auguri !

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