Le pubblicazioni giornalistiche italiane a Fiume (4)

CRS_ logo   di Gianfranco Miksa per Centro Ricerche Storiche di Rovigno. Da «Quaderni del CRS, XXVII, Rovigno 2016, pp. 489-491.

Il saggio di Gianfranco Miksa che pubblichiamo in accordo con il Centro di Ricerche Storiche diretto dal Prof. Raul Marsetič, è dedicato alla ricca e varia produzione giornalistica fiorita a Fiume tra il XIX e il XX secolo, a conferma del fervore politico e culturale che ne caratterizzava la via sociale e civile.

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La testata del «Magyar Tengerpart» (Litorale Ungarico). Il numero porta la data fatidica dell’Ottobre 1918

Come riportato prima [vedi alla precedente parte 3, n.d.r. ] al foglio collaborarono il garibaldino e avventuriero dalmata Enrico Matcovich che secondo alcune fonti ne è stato pure redattore, tuttavia dalle copie prese in analisi non è emerso nulla di ciò. Tra le schiere di collaboratori troviamo ancora il veglioto e storico dell’Istria, Giuseppe Vassilich, il pedagogo e promotore della vita culturale italo-ungherese a Fiume, nonché prezioso studioso del passato della città, Alfredo Fest. Fu proprio quest’ultimo ad avviare sulle pagine del giornale l’articolo editoriale che presentava gli avvenimenti politici dell’Ungheria. Nel corso degli anni produsse più di cento di tali articoli. Questa esperienza lo portò a fondare e dirigere, insieme a Sándor Kőrösi nel 1893, il settimanale di cultura e d’informazione Magyar Tengerpart (Litorale Ungarico), che fino al 1903 è stato l’unico foglio ungherese della città sull’Eneo. Alla Bilancia collaborarono pure lo scrittore, poeta e librettista zaratino Arturo Colautti nelle rubriche culturali, ma anche Niccolò Tommaseo.

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Il piroscafo ungherese Carpathia al porto di Fiume (foto https://ritkanlathatotortenelem.blog.hu)

Sul linguista, saggista e scrittore sebenzano, immediatamente dopo la morte, il foglio riporta, dal numero 101 fino al 105, del maggio 1874, una serie di articoli in “Appendice”, che celebrano la vita, le opere del Tommaseo con una attenta cronaca del funerale celebratosi a Firenze. Ecco un passo: “Una triste novella ci trasmise il telegrafo da Firenze: Nicolò Tommaseo è morto! Loscrittore senza macchia alcuna, lo stilista sommo, il filologo senza rivali, il filosofo senza asprezze, il cattolico senza bigottismo, il patriota e il cittadino integerrimo e venerando non è più”. Sul giornale, nella terza pagina, comparivano pure gli atti ufficiali nell’apposita rubrica intitolata “Avvisi ufficiali del Magistrato Civico” e le ultime notizie concernenti l’attività della dieta fiumana in “Sunto della Rappresentanza municipale della Città di Fiume e suo distretto”. Articoli che seppur non recano alcuna firma, sono da attribuire a Emidio Mohovich. Questa affermazione è sorretta dal fatto che il redattore della Bilancia è stato l’autore dell’opera “Fiume negli anni 1867 e 1868” che come riporta l’introduzione intitolata “Al lettore”, «I tanti svariati ed importanti avvenimenti, che si succedettero in Fiume in seguito alla nomina del ministero ungarico avvenuta il 18 febbraio 1867, l’esserne stato io per la gran parte testimone oculare, l’opportunità di prendere conoscenza dei tanti scritti, articoli, discorsi che da quel tempo furono pubblicati; tutto ciò mi determinava a scrivere una fedele e dettagliata storia di un’epoca tanto memorabile».

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La copertina di un trattato medico di Antonio Felice Giacich

Ad arricchire La Bilancia erano anche articoli di carattere medico-sanitario scritti per mano di Antonio Felice Giacich, quali “Sulla eccedente mortalità in Fiume”, apparso sotto forma di saggio in diversi numeri del giornale. Non mancano le rubriche “Statistiche” con tabelle che riportavano il numero complessivo dei nati, morti e matrimoni a Fiume e nel suo territorio. E poi nella quarta e ultima pagina “Avvisi” di carattere pubblicitario con servizi e vendita di medicinali che assicurano cure per ogni malattia conosciuta. Anche qui La Bilancia è nuovamente capostipite della prassi che vede la presenza crescente della pubblicità che spesso finisce per entrare nel solo articolo di cronaca. In questa  sezione troviamo anche gli “Annunci”, tra cui proposte di matrimonio di ricchi possidenti che auspicavano ammogliarsi con ragazze fiumane o del litorale con la sola condizione che la futura sposa “conosca bene la

lingua italiana”. Oltre alle recensioni su spettacoli musicali e altri servizi su eventi e incontri mondani, erano frequenti i pezzi di corrispondenza provenienti dal Corriere di Zara e dal Corriere di Trieste. Spesso l’intera terza pagina era illustrata con macchiette e fatti di vita quotidiana, tra cui “Figurini della Bilancia”, “Diritto e rovescio”, “Di palo in frasca” e altri, ad opera di A. Sciarra e C. Mosca.

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4 / fine

L’intero saggio di Gianfranco Miksa Le pubblicazioni giornalistiche italiane a FiumeVolume XXVII (2016) – è consultabile sul sito del CRS di Rovigno, al link https://www.crsrv.org/quaderni/

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