Il menù di d’Annunzio per il banchetto con i Bersaglieri

La Biblioteca dell’«Academia Barilla» custodisce importanti pietre miliari della letteratura gastronomica, oltre 70 testate periodiche, alcune molto rare in quanto mai più pubblicate, un’imponente raccolta di menu storici, dai primi dell’Ottocento alla fine del Novecento, infine una collezione di 150 antiche stampe a tema gastronomico. Tra i documenti più curiosi e preziosi non poteva mancare il menu stilato da D’Annunzio e datato 18 Ottobre 1919 per un pranzo con un contingente di Bersaglieri presente a Fiume. La data 1836 che vi si legge fa riferimento all’anno della istituzione, ad opera del Generale Alessandro La Marmora, del Corpo cremisi

Nel centenario dell’Impresa l’Academia ha opportunamente menzionato questo documento autografo «dai toni e gusti favolistici»: una sequenza solo apparentemente classica di alimenti, che cela piatti dal nome immaginario come la “Minestra Flik-Flok” e il “Dolce alla Lamarmora”. Ma non sono solo le portate la particolarità di questa lista accuratamente definita, a richiamare l’attenzione è anche la parte dedicata alle bevande, dove il “vermout d’onore” apre il pasto, mentre a concluderlo è il “maraschino di Zara”. E per la prima volta, ecco comparire la dicitura “Asti Spumante”, che tornerà solo negli anni Trenta con la costituzione del“Consorzio per la tutela dell’Asti”.

 

Per saperne di più

https://www.academiabarilla.it/menu/banchetto-di-dannunzio-a-fiume/

 

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