Testi didattici: Luisa Morettin “A blood border: Trieste between Mussolini and Tito”

Eng.

In May 1945 Trieste was the last battleground of WWII and the first of the Cold War. Some of the most terrifying episodes of that battle are linked to the Karst landscape of the region which is studded with foibe, deep cone-shaped pits excavated by water erosion. During Yugoslav partisan rule in the area, thousands of Italians were thrown inside the pits: some were killed beforehand, others were dumped alive and left to die slowly. Marshal Tito challenged these events and Left-wing sympathisers still do to this day, sparking intense debate over the truth. Were the atrocities simply revenge for the 1941 Fascist invasion of Yugoslavia? By drawing on Anglo-American documents, A Blood Border leads the reader through the process by which the foibe killings became possible and tells the story of a modern contest: two nations, one land. territorial contest: two nations, one land. This powerful study is a nuanced and detailed account of Mussolini’s and Tito’s manoeuvres to redraw borders in blood.

It.

Nel maggio del 1945  Trieste fu l’ultimo terreno di scontro della seconda guerra mondiale e il primo della guerra fredda. Alcuni degli episodi più orribili di quella contesa sono congiunti al paesaggio carsico della regione, costellata di foibe, profonde fosse a forma di cono scavate dall’erosione dell’acqua. Durante il dominio partigiano jugoslavo nell’area, migliaia di italiani vennero precipitati all’interno delle cavità carsiche: alcuni uccisi preventivamente, altri scaraventati ancora vivi e lasciati morire lentamente. Il maresciallo Tito smentì questi episodi, e ancora oggi la sinistra persevera nello sminuire la portata di quegli eventi, innescando così un intenso dibattito sulla verità dei fatti. Le atrocità furono semplicemente vendette innescate dall’ invasione fascista della Jugoslavia del 1941? Attingendo ai documenti anglo-americani, A Blood Border  guida il lettore lungo il percorso  attraverso il quale si è potuto arrivare agli eccidi nelle foibe, e racconta la storia di una moderna contesa: due nazioni, un territorio. Questo poderoso studio offre un’analisi  ricca di dettagli e sfumature delle manovre intentate da Mussolini e Tito per ridisegnare i confini con il sangue.

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