Konrad Eisenbichler, Forgotten Italians. Julian-Dalmatian Writers and Artists in Canada

L’emigrazione forzata di istriani, fiumani e dalmati verso nazioni e continenti tanto distanti e diversi dalle regioni adriatiche d’origine avrebbe assunto caratteri distinti rispetto ai flussi migratori provenienti dalle altre regioni peninsulari, un profilo diverso e peculiare, marcato per sempre dalla memoria individuale e collettiva delle violenze e delle espropriazioni subite dal regime titoista – che furono ragione prima dell’esodo –, e dall’impossibilità di rientrare nei luoghi natali, il cui costante rimpianto non avrebbe inficiato l’atteggiamento costruttivo nei confronti del

Paese ospite, nonostante le oggettive difficoltà di orientamento e di vita nei suoi vasti spazi, negli inediti contesti linguistici, sociali e culturali.

Dell’approdo di questi esuli in Canada tra i tardi anni Quaranta e i primi Cinquanta del Novecento, dei considerevoli disagi inizialmente incontrati ma anche dominati, e dello sviluppo di una peculiare produzione letteraria elaborata da scrittori giuliano-dalmati “canadesi” tratta autorevolmente con partecipazione Konrad Eisenbichler, in questo suo recente saggio, nel quale sono inclusi significativi poeti e scrittori, rappresentativi del peculiare contributo culturale e civico fornito dalla diaspora istriana ad un Paese dalle connotazioni storiche e sociali molto diverse.

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Konrad Eisenbichler, Forgotten Italians. JulianDalmatian Writers and Artists in Canada University of Toronto Press, 2019. La recensione a cura di Patrizia C. Hansen, in «Critica Letteraria», n. 186, Loffredo Editore, Napoli 2020, pp. 190- 193.

 

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